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Gita in montagna? La sicurezza passa dalla regola del “3×3”

Roma, 11 luglio 2019 – Temporali improvvisi, perdita dell’orientamento, scivoloni, incontri con animali pericolosi. Sono tanti i pericoli dietro l’angolo quando si affrontano escursioni in montagna, sempre più frequenti con la bella stagione. E se è vero che è un ambiente bellissimo che regala emozioni e fa bene al cuore e alla circolazione, basta rispettare alcuni semplici consigli per una gita senza rischi. Partendo da abbigliamento ed equipaggiamento: ai piedi né scarpe da ginnastica né sandali, anche se è estate, ma scarponi alti e calzettoni spessi fino al ginocchio che riparano dai morsi delle vipere e in mano racchette o bastoni se la vegetazione è alta, per fare rumore. Sulla testa, poi, non dimenticate cappello e occhiali da sole. A questo punto si può anche partire in calzoncini e t-shirt, ma nello zaino mettere sempre giacca a vento e maglione per proteggerci dagli improvvisi cambi di temperatura e dal vento sempre presente in quota; acqua e viveri; altimetro, barometro, bussola e mappa per non perdersi; un kit base di autosoccorso; il cellulare sempre acceso e carico per chiamare il 118 se necessario.

L’escursione va sempre preparata con cura: si programma il giorno prima consultando i bollettini del tempo. Se sono previsti temporali, meglio evitare escursioni. Seguire sempre la cosiddetta “regola del 3×3”, ovvero controllare tre aspetti (condizioni di salute del gruppo, del meteo e del terreno che percorriamo) in tre momenti diversi (il giorno prima dell’escursione; il giorno della gita; durante l’itinerario). Infine, in caso di temporale, in montagna il rischio fulmini è sempre: se non è possibile raggiungere un rifugio, cercare riparo in un bosco, evitando però gli alberi isolati e quelli alti e dominanti che svettano sugli altri.