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Tre regole per una casa ben riscaldata e senza pericoli

Roma, 8 marzo 2018 – Stufe, camini e termosifoni possono a volte rendere l’aria di casa più inquinata di quella esterna. I livelli di polveri sottili registrati fra le quattro mura possono, in certe situazioni, superare anche di 40 volte la soglia massima consentita all’aperto. Gli esperti lo chiamano inquinamento indoor. Fumare in casa o cucinare spesso cibi alla brace aumenta il livello di inquinanti all’interno delle abitazioni. Ma anche il riscaldamento domestico può contribuire a rendere la casa una “camera a ga”s. Ecco tre semplici norme da seguire per una dimora riscaldata e sicura:

1) Attenzione a caminetti, stufe e forni a legna: producono PM10, monossido di carbonio, idrocarburi policiclici aromatici (IPA) e polveri. È fondamentale verificare la manutenzione e il corretto funzionamento di questi apparecchi. Se in casa avete un camino assicuratevi che la pulitura della canna fumaria sia stata effettuata correttamente.
2) Arieggiare bene i locali: ricordatevi di aprire le finestre anche durante la stagione fredda. Basta spalancarle per 3/4 minuti 2 o 3 volte nell’arco dell’interna giornata. Il ricambio dell’aria è fondamentale per prevenire la diffusione di inquinanti, agenti patogeni (virus o batteri) e muffe all’interno dell’abitazione.
3) Mantenere la giusta temperatura: tenere il riscaldamento troppo alto nuoce al benessere, oltre che al portafoglio.

I valori ottimali del microclima domestico consigliati dal Ministero della Salute sono: temperatura 19-22°C, umidità relativa 40-50%.