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Studio italiano: contro la sindrome metabolica più cibi ricchi di polifenoli

Berlino, 8 ottobre 2018 – Per combattere la sindrome metabolica via libera a tè verde deteinato, marmellata di mirtillo, olio extra vergine d’oliva, rucola, caffè decaffeinato e persino cioccolato fondente in piccole quantità. Si tratta di cibi ricchi di polifenoli, in grado di abbassare l’impennata di grassi nel sangue dopo un pasto. A rivelarlo è uno studio italiano presentato al congresso dell’Associazione europea per lo studio del diabete (Easd), in corso a Berlino. “Il nostro gruppo di ricerca – spiega Giuseppe Della Pepa dell’Università Federico II di Napoli – ha recentemente dimostrato come una dieta ricca in polifenoli migliori la concentrazione dei lipidi in fase postprandiale, ma ad oggi, non erano mai stati prodotti dati riguardanti i possibili effetti di una dieta naturalmente ricca in polifenoli anche sulla composizione delle lipoproteine in fase postprandiale”. Il giovane ricercatore si è posto l’obiettivo di “verificare se questo tipo di dieta avesse effetti anche sulla composizione delle lipoproteine”, cioè Hdl, Ldl, Vldl. Allo studio hanno partecipato 78 persone di entrambi i sessi, età 35-70 anni, con una circonferenza vita elevata e almeno un’altra componente della sindrome metabolica, randomizzati a seguire una dieta ricca o povera in polifenoli per 8 settimane. I risultati della ricerca hanno mostrato che solo coloro che avevano consumato cibi ricchi in polifenoli dopo il pasto test ottenevano una riduzione significativa dei lipidi nelle lipoproteine Vldl più grandi e ricche in trigliceridi; una modifica della composizione delle Ldl, arricchite in trigliceridi; e una riduzione di trigliceridi nelle Hdl. Tutti effetti in grado di influenzare positivamente il rischio cardiovascolare.