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Studio CNR: agli adulti affetti da ‘occhio pigro’ lo sport dà importanti benefici

Roma, 7 febbraio 2019 – Per migliorare l’ambliopia, meglio nota come ‘occhio pigro’, praticare attività fisica può essere importante. È quanto dimostra uno studio scientifico, guidato da Alessandro Sale e Maria Concetta Morrone, rispettivamente dell’Istituto di neuroscienze del Cnr e dell’Università di Pisa, dal quale è risultato che adulti colpiti da questo disturbo possono recuperare le funzioni visive pedalando in bicicletta durante i momenti di occlusione dell’occhio pigro. L’ambliopia – ricorda una nota – è un disturbo diffuso, causato da uno sbilanciamento in età giovanile dell’attività dei due occhi, indotto da varie cause: forti differenze nel potere rifrattivo dei due occhi (anisometropia), opacizzazioni della cornea, strabismo, cataratta congenita. La patologia determina una marcata riduzione delle capacità visive, in particolare dell’acuità visiva e della stereopsi (visione della profondità). Nel bambino è trattabile prima degli 8-9 anni di età, ma nell’adulto non è curabile a causa della riduzione dei livelli di plasticità cerebrale del cervello maturo. Gli esperimenti condotti però hanno dimostrato che è possibile ottenere un marcato miglioramento delle funzioni visive anche in adulti affetti da ambliopia. “Gli studi che sui modelli animali hanno mostrato che l’attività fisica potenzia la plasticità cerebrale, ossia la capacità dei circuiti del cervello di cambiare struttura e funzione in risposta agli stimoli ambientali”, spiega Sale. “D’altro canto, gli studi effettuati dal mio gruppo su soggetti umani hanno evidenziato una plasticità visiva che si mantiene anche negli individui adulti e che agisce su tempi brevi: la chiusura temporanea di uno dei due occhi porta al miglioramento della percezione visiva in quell’occhio”, aggiunge Morrone.