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Studio: ai bambini la verità insegna a regolare le emozioni

Roma, 4 dicembre 2018 – Ai bambini non vanno dette le bugie: non è solo un motto ma una certezza scientifica. Uno studio mette sull’attenti i genitori che tendono a censuare le emozioni negative per non turbare la serenità dei propri figli. I bambini, in realtà, più hanno a che fare con mamme e papà che si mostrano stressati o arrabbiati, senza nascondere nulla, più hanno uno stretto rapporto con loro. A dirlo è una ricerca della Washington State University e delle Università della California a Berkley e a San Francisco che è stata pubblicata sulla rivista scientifica Emotion. Lo studio è stato condotto su 109 genitori con i loro figli. I piccoli, tra 7 e 11 anni sono meno reattivi e con un atteggiamento meno positivo nei confronti dei genitori che autocensurano i propri sentimenti negativi. “I bambini sono bravi a raccogliere spunti sottili dalle emozioni – commenta Sara Waters, ricercatrice che ha contribuito allo studio – se sentono che qualcosa di negativo è successo e che i genitori stanno agendo normalmente e non lo rendono visibile, questo è fonte di confusione per loro: sono due messaggi in conflitto”. Piuttosto che sopprimere le emozioni di fronte ai figli, Waters suggerisce che la migliore cosa da fare è far vedere ai bambini un conflitto sano, dall’inizio alla fine. “Lascia che vedano l’intero percorso – sottolinea – questo aiuta i bambini a imparare a regolare le proprie emozioni e a risolvere i problemi, perché vedono che i problemi possono essere risolti. E’ meglio far sapere ai bambini che ti senti arrabbiato e dirgli cosa farai per migliorare la situazione”.