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Sovrappeso: in Italia interessa oltre 45% degli adulti

Roma, 9 ottobre 2018 – Il grave eccesso di peso non può e non deve essere considerato un problema estetico. Provoca infatti l’insorgenza di tante gravi malattie tra cui il cancro. Ecco qualche dato che dimostra questo pericoloso collegamento. Secondo un report del World Cancer Research Fund International sono 11 le diverse neoplasie associate al sovrappeso. In Inghilterra il 17% i queste malattie sarebbe prevenibile attraverso un opportuno controllo del peso corporeo. In Europa è stato stimato che circa il 3,2% dei tumori negli uomini e l’8,6% nelle donne sarebbero attribuibili ai chili di troppo. In Italia il problema è in crescita e attualmente interessa il 45% la popolazione adulta: 35,5% è in sovrappeso e il 10,4% obesa. Anche i dati registrati tra i giovanissimi non sono incoraggianti. I bambini italiani in sovrappeso sono il 20,9% e gli obesi sono il 9,8%. Tra questi ultimi i gravemente obesi ammontano al 2,2%. Le femmine in sovrappeso e obese sono rispettivamente il 21,2% e il 9,4% mentre i maschi sono il 20,7% e il 10,3%. Un obeso presenta un’aspettativa di vita mediamente ridotta di 10 anni. A determinare questa condizione ci sono anche fattori genetici, endocrini e metabolici. Tuttavia la causa principale rimane un’alimentazione scorretta associata ad stile di vita eccessivamente sedentario. “Sono numeri francamente preoccupanti soprattutto se consideriamo che l’Italia è una delle patrie della dieta mediterranea – sottolinea il dott. Fabrizio Nicolis, Presidente della Fondazione AIOM -. Le abitudini a tavola, un tempo molto diverse tra Paese e Paese, stanno ora convergendo. Migliora l’alimentazione dei Paesi nordici e occidentali, ma peggiora in quelli dell’Europa del Sud, del Centro e dell’Est-Europa. Per combattere i chili di troppo bisogna ricominciare a seguire tutti i giorni la dieta tipica dei Paesi che si affacciano sul Mare Nostrum”.