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SIR: le malattie reumatiche colpiscono cinque milioni e mezzo di italiani

Roma, 11 ottobre 2018 – Sono cinque milioni e mezzo gli italiani alle prese con patologie reumatiche dell’apparato locomotore. E per queste problematiche si rivolgono al medico almeno una volta l’anno. A questi bisogna aggiungere due milioni di fibromialgici “che premono alle porte del ministero della Salute per avere riconosciute le esenzioni, e poi anche l’osteoporosi che è in crescita chiaramente molto legata all’invecchiamento per cui possiamo fare i conti su 3-4 milioni di pazienti con osteoporosi a rischio frattura”. E’ quanto afferma il prof. Mauro Galeazzi, presidente nazionale della SIR (Società Italiana di Reumatologia), che in occasione del World Arthritis Day 2018. L’evento internazionale, dal titolo Don’t Delay, Connect Today si celebra domani ed è promosso dall’European League Against Rheumatism (EULAR). “L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) riconosce le malattie reumatiche come prima causa di dolore e disabilità in Europa – prosegue Galeazzi -. Parliamo di grossi numeri e di grosse prese dirette e indirette, anche quelle cosiddette intangibili che sono a carico di pazienti e familiari”. “Per la diagnosi – sottolinea il presidente SIR -, si può anche agire nell’85% a livello periferico ambulatoriale, con una diagnosi clinica da parte di un reumatologo. Mentre il 15%, soprattutto giovani e in particolare 20mila bambini con patologie reumatiche infiammatorie croniche o autoimmuni hanno bisogno di ambienti ospedalieri per la diagnosi anche di approcci un pochino più sofisticati sia da punto di vista del laboratorio che delle immagini”.