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Sempre più i sedentari, tra i colpevoli gli additivi e i conservanti presenti nei cibi

Roma, 10 gennaio 2019 – Sono in aumento i bambini e gli adulti che rinunciano a una passeggiata all’aria aperta per leggere un libro, guardare la tv o giocare al pc, rigorosamente seduti. Ebbene nella diffusa abitudine alla sedentarietà un ruolo importante sembrano giocarlo gli additivi e i conservanti presenti negli alimenti che mangiamo ogni giorno. È quanto emerge da uno studio condotto da Wanpen Vongpatanasin della UT Southwestern Medical Center di Dallas, che allerta sugli effetti negativi dei fosfati. Presenti in moltissimi cibi, specie quelli confezionati, determinano una riduzione della capacità di movimento negli animali poiché impoveriscono i muscoli di energia. E negli uomini una quantità eccessiva nel sangue è associata a sedentarietà. I ricercatori chiariscono che non si dovrebbero mangiare più di 700 milligrammi di fosfati al giorno ma circa un terzo delle persone ne consuma quotidianamente 3-4 volte di più. I fosfati potenzialmente pericolosi per l’organismo sono quelli aggiunti ai cibi come conservante: si ritrovano ad esempio nei cibi pronti surgelati, nelle carni lavorate come wurstel e salsicce, nelle bibite. Gli studiosi texani hanno visto che i topolini cui è somministrata una dieta molto ricca di fosfati inorganici nell’arco di 12 settimane presentano difficoltà a fare attività fisica, ridotte fonti di energia nei muscoli e modifiche nel funzionamento di geni importanti per il metabolismo dei muscoli. Inoltre gli esperti hanno studiato i livelli di fosfati nel sangue del campione afferente allo studio Dallas Heart Study e visto che maggiore era la concentrazione di questi composti nel sangue, più sedentari risultavano gli individui. Data la pervasività di queste sostanze nell’industria alimentare, concludono i ricercatori, è auspicabile che ulteriori studi siano condotti in questo ambito.