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Arancini di riso con Chicca Fumè

Arancini di riso con Chicca Fumè

IL BENESSERE PSICO-FISICO PASSA ANCHE DA UNA DIETA SANA ED EQUILIBRATA. SCOPRI LE NOSTRE RICETTE SEMPLICI E VELOCI PER PIATTI GUSTOSI E SALUTARI

Ingredienti per 8 arancini piccoli (d 6 cm circa)

1 Chicca Fumè
160 g riso carnaroli
1 scalogno
Brodo vegetale qb
1 bustina di zafferano
2 cucchiai di olio evo
8 cucchiai di pangrattato di mais
Olio di girasole per friggere

Procedimento
Tritare lo scalogno e farlo appassire a fiamma dolce nell’olio evo. Aggiungere il riso, farlo tostare poi cuocerlo come un risotto aggiungendo il brodo poco alla volta. Alla fine unire lo zafferano e una macinata di pepe. Mescolare bene e fare raffreddare. Tagliare a cubetti la Chicca Fumè (per 8 arancini ne basterà mezza). E’ una alternativa vegetale molto saporita che si abbina bene ai primi piatti ed è perfetta come contorno. E’ priva di allergeni, quindi senza latte o altri derivati animali, senza glutine, senza soia e OGM free. Alla base dei suoi ingredienti c’è la germogliazione di riso integrale 100% italiano e il suo colore paglierino è dato dall’aggiunta di curcuma, una spezia dal color giallo da sempre usata in cucina. Sono diversi i benefici attribuiti a questa “spezia della fortuna”, in primis che è dotata di azioni antinfiammatorie e antiossidanti.
Bagnatevi le mani e prelevate un po’ di risotto, tenendolo sul palmo e create una cavità al centro, riempirla di Chicca Fumè, poi chiudere con altro riso, dare la forma di una pallina, compattare bene l’arancino e rotolarlo nel pangrattato di mais in modo da ricoprirlo uniformemente. Scaldare abbondante olio in una casseruola profonda e friggere gli arancini finchè saranno leggermente dorati. Farli asciugare su carta assorbente e servire subito.

LO SAPEVI CHE...

La qualità di vita è tutelata solo nel 10% delle pazienti oncologiche?

Gli stessi clinici spesso non affrontano questi aspetti con le donne. Disturbi come atrofia vaginale, incontinenza, difficoltà o impossibilità di avere rapporti sessuali sono conseguenze frequenti del trattamento dei tumori femminili. Per sensibilizzare clinici e pazienti, gli oncologi e i ginecologi hanno lanciato la campagna nazionale “FemiLift, per la qualità della vita della paziente oncologica”. Il progetto prevede anche attività di educazione e informazione dai principali congressi internazionali, come quelli dell’ASCO (American Society of Clinical Oncology) e dell’ESMO (European Society of Medical Oncology).

“Il 70% delle donne con tumore del seno va incontro ad atrofia vaginale – spiega il prof. Francesco Cognetti presidente della Fondazione ‘Insieme Contro il Cancro’ -. Un disturbo che può avere un impatto negativo sulla qualità di vita: i rapporti sessuali diventano impossibili e le difficoltà nella minzione spesso compromettono le relazioni sociali. Sia i clinici che le pazienti devono migliorare la comunicazione su questi aspetti.

Oggi sono disponibili nuovi strumenti come l’uso del laser che consente di trattare in modo efficace l’atrofia vaginale, presente in più del 50% delle donne in menopausa e, soprattutto, nelle pazienti oncologiche”. “Il nuovo campo di applicazione di questi strumenti – afferma il prof. Paolo Scollo Past Presidente della Società Italiana di Ginecologia e Ostetricia (SIGO) – è proprio in queste pazienti, spesso giovani e in menopausa indotta dall’intervento chirurgico, dalla chemioterapia, dalla terapia ormonale o dalla radioterapia. Uno dei vantaggi di questa apparecchiatura è rappresentata da coprisonda sterili e monouso con la massima garanzia di igiene”.

È completamente esente da rischi, non è dolorosa e non provoca effetti collaterali. Le pazienti, dopo il dramma della malattia, possono tornare a rivivere il loro corpo, la sessualità e il rapporto con il partner.

ATTIVITA' FISICA

Il momento migliore per una corsa? Il mattino

Stare all’aperto, alla luce del sole, tra le 8 e le 12 di mattina per avere un fisico scattante e magro. E’ quanto hanno scoperto un gruppo di scienziati americani della Feinberg School of Medicine della Northwestern University. Gli individui che sono regolarmente all’aria aperta nella fascia oraria mattutina hanno un indice di massa corporea (il BMI che misura il rapporto tra peso-altezza-grassi) più bassa di chi va abitualmente fuori solo nel pomeriggio.  E’ la prima volta che viene individuato l’impatto della luce sul peso come fattore indipendente dalle calorie ingerite o dall’esercizio fisico seguito. L’ipotesi è che la luce mattutina più scintillante armonizza i ritmi circadiani, regola l’equilibrio energetico ed ha effetti positivi sugli ormoni come quello della melatonina, inducendo un migliore equilibrio veglia-sonno che ha effetti sull’obesità. Il messaggio quindi è: se volete dimagrire uscite alle 8 del mattino.

I NOSTRI CONSIGLI

Forno a microonde: lo conoscete davvero?

Quando si parla di cottura dei cibi, sono tante le teorie che sottolineano i pregi di un metodo o i difetti dell’altro. Succede anche nel confronto tra forno tradizionale e forno a microonde, un elettrodomestico quest’ultimo che ormai è parte integrante della nostra cucina. Impariamo allora a conoscerne il funzionamento. Le microonde cuociono il cibo grazie ad un semplice principio fisico: agitando le molecole d’acqua al suo interno, ne provocano il surriscaldamento, che si estende in maniera uniforme. È una tecnica rapida e comoda, oltre che salutare: non occorre infatti aggiungere olio o burro e sono conservate molte proprietà nutrienti che si perdono invece in pentola. Numerose accuse mosse a questo apparecchio si sono dimostrate ampiamente infondate. E’ pur vero che, non potendo raggiungere temperature elevate, non è in grado di eliminare eventuali batteri o spore contenuti negli alimenti: il consiglio è dunque quello di utilizzare per i cibi a rischio di contaminazione i metodi più tradizionali per la prima cottura.