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I giovani italiani in fuga dalla dieta mediterranea

L’ALLARME DEGLI SPECIALISTI: “NUOVI MODELLI ALIMENTARI STANNO PRENDENDO IL SOPRAVVENTO TRA BIMBI E ADOLESCENTI”

Nonostante quella mediterranea sia considerata la dieta più sana ed equilibrata viene sempre meno seguita dai giovani. Questo fenomeno però non avviene su tutto il Vecchio Continente ma (per assurdo) soprattutto proprio nei Paesi che si affacciano sul Mare Nostrum. Lo dimostrano chiaramente i dati relativi ai all’obesità e al sovrappeso infantile. Nazioni mediterranee che come Malta (maschi: 38% e femmine: 32%), Grecia (maschi: 39% e femmine: 38%), Italia (maschi: 35% e femmine: 23%) e Spagna (maschi: 34% e femmine: 22%) presentano percentuali più alte di nazioni del Nord come Danimarca e Olanda (maschi: 15% e femmine 9%) e Norvegia (maschi: 18% e femmine 9%). E all’interno del nostro Paese dobbiamo riscontrare la stessa contraddizione geografica. Nelle Regioni del Mezzogiorno come Campania (19%), Calabria (16%), Molise (15%), Abruzzo (11%), Basilicata e Sicilia (13%) si registrano i dati più alti di obesità tra i bambini. Decisamente più bassi sono i tassi relativi a Lombardia (6%), Valle d’Aosta (4%), Trento (5%) o Bolzano (4%).

“Nuovi modelli alimentari stanno prendendo il sopravvento tra i giovani italiani – afferma il dott. Fabrizio Nicolis, Presidente della Fondazione AIOM -. Si calcola che solo 25% dei bambini consuma tutti i giorni frutta o verdura mentre sappiamo che ne dobbiamo mangiare almeno cinque porzioni al giorno. Inoltre un ragazzo su tre beve quotidianamente bibite gassate e zuccherate. Seguire fin dai primi anni di vita un’alimentazione sana ed equilibrata vuol dire fare prevenzione primaria di molte malattie croniche. Tra le patologie che possiamo contrastare con una ci sono anche diverse neoplasie. Il nostro consiglio agli italiani d’ogni fascia d’età e quindi prestare sempre molta attenzione a tavola e non abbandonare la sana e vecchia dieta mediterranea”.

PREVENZIONE

FUMO, DIAMO QUALCHE NUMERO SU QUESTO VIZIO

In Italia i fumatori sono 11,7 milioni i tabagisti e rappresentano il 22,3% della popolazione. In media si fuma di più tra i 25 e i 44 anni (il 28%). Tra i più giovani invece (15/24 anni) fuma il 16,2%. Ogni giorno sono consumate 13,6 sigarette con un picco di 14,1 sigarette sul target 45-64 anni.

Ecco qualche altro numero relativo a questo pericoloso vizio:

• 4,6: sono in media gli anni di vita persi se si fumano 20 sigarette al giorno
• 5: è la percentuale di capacità respiratoria che diminuisce con 15 sigarette al giorno
• 40: sono le componenti cancerogene di ogni singola “bionda”
• 59: è la percentuale di fumatori europei che ha provato a smettere. Solo il 20% però è riuscito a dire addio per sempre alle “bionde”
• 1908: è l’anno in cui viene introdotta la prima legge anti-fumo al mondo. In quella data il parlamento inglese proibì la vendita di tabacco ai minori di 16 anni
• 1964: è l’anno in cui è stato pubblicato il primo studio scientifico che dimostrava il collegamento tra i prodotti a base di tabacco e il tumore polmonare
• 4.000: sono le sostanze nocive tossiche contenute in una sigaretta
• 15.000: sono i ricoveri negli ospedali pediatrici italiani provocati ogni anno dal fumo
• 41.800: sono ogni anno i nuovi casi di cancro al polmone registrati nel nostro Paese
• 180.000: sono i decessi evitabili ogni anno in Italia e riconducibili al vizio

“Di solito la prima sigaretta viene accesa in media a 17 anni per sentirsi grandi o per imitare qualche amico o parente – afferma la dott.ssa Stefania Gori, Presidente Nazionale dell’Associazione di Oncologia Medica (AIOM) -. Questo gesto apparentemente innocuo in realtà può condannare ad un vizio che dura anche tutta la vita e che comporta tutte le conseguenze negative di cui abbiamo già parlato. La prima regola è quindi non iniziare mai”.

I SEGRETI DELL’ALIMENTAZIONE

Zucchine, fonte naturale di benessere

Gustose, croccanti e ipocaloriche, dall’ortolano si trovano ormai tutto l’anno e sono una fonte naturale di oligominerali. Stiamo parlando delle zucchine, uno degli ortaggi “principe” della dieta mediterranea. Appartengono alla famiglia delle cucurbitacee, di cui fanno parte anche le zucche, le angurie e i cetrioli; e sono una miniera di fibre e di acqua (pari al 93,6%). Ricche di potassio, manganese, ferro e fosforo, sostanze che mantengono l’efficienza del sistema nervoso e dei tessuti, le zucchine sono un ottimo alimento indicato soprattutto per gli sportivi. Ma non solo! Uno studio pubblicato sulla prestigiosa rivista alimentare Food&Function ha evidenziato anche le proprietà antiossidanti: la luteina e zeaxantina, due varianti di carotenoidi contenute in questo ortaggio, aiutano a prevenire la degenerazione maculare dell’occhio. Le zucchine possono essere consumano, crude o cotte, con tutta la buccia, dopo averle spuntate da ambo i lati e lavate accuratamente. Nel caso le si voglia lessare, è preferibile non tagliate le estremità per fare assorbire meno acqua.

NEWS DAL MONDO

Tumori della cervice: in Australia saranno debellati nel 2028

l primo Paese a debellare il cancro della cervice sarà l’Australia. Grazie ai programmi di screening e alla vaccinazione per l’Hpv sarà possibile vincere questa grande sfida. È quanto emerge da uno studio pubblicato su Lancet Public Health, secondo cui il traguardo sarà raggiunto nel 2028. L’Australia, ricorda lo studio, ha istituito il suo programma di screening sui tumori cervicali nel 1991, ed è stata tra i primi paesi ad adottare la vaccinazione per l’Hpv e ad estenderla a entrambi i sessi, con un tasso di copertura che ha raggiunto il 79% per le ragazze e il 73% per i ragazzi.

I ricercatori dell’Australian Cancer Council hanno elaborato un modello matematico per prevedere, sulla base degli effetti di questi due fattori, l’andamento del numero dei casi. Secondo la proiezione nel 2022 nel paese ci saranno meno di sei casi ogni 100mila abitanti, abbastanza pochi da farlo designare come ‘tumore raro’, mentre nel 2028 la cifra scenderà ancora arrivando a 4. Le morti saranno invece meno di una su 100mila nel 2035.