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Tutti i segreti (e i benefici per la salute) della curcuma

Tutti i segreti (e i benefici per la salute) della curcuma

QUESTA SPEZIA E' APPREZZATA PER LE SUE PROPRIETA' CURATIVE. VIENE USATA ANCHE NELLA PRODUZIONE DI ALIMENTI A BASE DI RISO INTEGRALE GERMOGLIATO

E’ uno spezia originaria del sub-continente indiano ed è stata portata in Europa dagli inglesi nei secoli scorsi. Il suo nome è turmeric (in latino “terra interessante”), ma è più conosciuta come curcuma. Deriva da una pianta erbacea della famiglia Zinziberacee. Dalle radici opportunamente lavorate si ricava una polvere dal colore giallo arancio molto intenso (simile allo zenzero) che fa parte delle spezie che compongono il curry. Da oltre 5000 anni è usata non solo in cucina, ma anche come ornamento e cosmetico. Inoltre è apprezzata per gli effetti benefici sulla salute. E’ dimostrato infatti che:
– previene l’insorgenza della leucemia e di otto diversi tumori (seno, colon, prostata, bocca, polmoni, fegato, pelle, reni);
– è un potentissimo antiossidante in grado di trasformare i radicali liberi in sostanze innocue per il nostro organismo;
– migliora il funzionamento dell’apparato digerente perché incrementa la produzione di bile e il deflusso nell’intestino;
– pulisce i vasi sanguigni dal colesterolo cattivo (o LDL).

Dalla curcuma si ottiene la curcumina una sostanza che protegge il cervello ed è un potenziale strumento per prevenirne l’invecchiamento patologico. La curcuma infine è utilizzata nei prodotti a base di riso integrale germogliato. La spezia orientale fornisce un colore paglierino all’alimento e fornisce un aroma caratteristico che ricorda quello dei formaggi affumicati.

VERO O FALSO?

L'alcol favorisce il sonno..?

Assolutamente no! In molti credono che uno o più drink bevuti la sera rappresentano un possibile ed efficace rimedio per rilassarsi e cadere in un sonno profondo.

Attenzione, è solo una conseguenza momentanea. Addormentarsi prima e dormire più profondamente all’inizio della notte conducono infatti a un riposo disturbato, che oltretutto ci fa sentire più stanchi al risveglio. Anche bere una piccola quantità di alcol è sufficiente per influenzare il sonno in negativo. Un drink dopo cena, infatti, porta spesso a russare e ad altre difficoltà respiratorie notturne.

E se avete consumato troppo alcol bere del caffè non cambia nulla. Il corpo smaltisce l’alcol a piccole fasi, con tempi e modalità non influenzati dalla caffeina. Una tazzina di espresso contribuirà a mantenere una persona alticcia un po’ più sveglia, ma non a smaltire l’alcol in circolo! Nessun accorgimento consente di diminuire realmente la sua concentrazione nel sangue. L’alcol è un vero e proprio veleno per le cellule, specialmente quelle di un organismo che si sta ancora formando, come quello di un adolescente. L’assunzione occasionale di grosse quantità nell’arco di poche ore, lontano dai pasti, innalza il grado di neurotossicità dell’alcol a picchi pericolosi. Tutto questo può provocare danni cerebrali permanenti.

I deterioramenti neuronali che si producono in questa tappa della maturazione e dello sviluppo sono purtroppo irreversibili. Quelli peggiori si riscontrano nelle regioni cerebrali coinvolte nei processi di elaborazione della memoria e nell’apprendimento.

Infine l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) lo classifica tra le droghe perché ha un potere psicoattivo (è in grado di modificare il funzionamento del cervello) e l’assunzione prolungata nel tempo dà dipendenza.

LO SAPEVI CHE

L' immunoterapia e’ l’ultima frontiera contro il cancro?

E’ una cura che stimola il nostro sistema immunitario a combattere le cellule tumorali. Il melanoma ha rappresentato il modello per la sua applicazione e adesso questo approccio si sta estendendo con successo a molti tipi di tumore (polmone, rene, vescica e testa-collo). “Grazie al suo meccanismo d’azione, questo approccio terapeutico innovativo riesce a limitare e fermare la malattia per un lungo periodo – spiega il prof. Carmine Pinto, Presidente Nazionale dell’Associazione Italiana di Oncologia Medica (AIOM) -. Attualmente il 70% degli oncologi medici utilizza l’immunoterapia nella pratica clinica della cura del melanoma, oltre che in studi clinici. È unanime il parere degli esperti sulle potenzialità terapeutiche che ne possono derivare: per la totalità dei camici bianchi grazie allo sviluppo di questi farmaci nei prossimi cinque anni si otterrà un miglioramento della pratica clinica”.

I NOSTRI CONSIGLI

Sangue dal naso, fermate così il flusso ematico

L’epistassi è un disturbo molto comune soprattutto tra i bambini italiani. E’ il termine tecnico che definisce la perdita di un po’ di sangue dal naso. Può verificarsi in seguito a lesioni, permanenza in ambienti troppo secchi, vasodilatazione da caldo o anche per colpa di una predisposizione della persona. Spesso si verifica in presenza di vasi gonfi e tortuosi perché non risultano ancora perfettamente formati. Oppure può essere uno dei sintomi di ipertensione arteriosa. Attualmente si calcola che colpisca il 5% dei giovanissimi del nostro Paese. Per fermare il flusso ematico, comprimete esternamente la narice dalla quale fuoriesce il sangue per un tempo variabile dai cinque ai dieci minuti circa. La testa deve essere leggermente piegata in avanti (e non all’indietro); tale manovra impedisce la deglutizione di sangue. Se la manovra di compressione non sortisce gli effetti voluti, è possibile tentare di premere con le dita sulle ali del naso per altri cinque o dieci minuti avendo cura di applicare un impacco ghiacciato alla radice del naso. E’ importante, infine, rispettare le norme igieniche e le regole di buon senso per prevenire il fastidioso fenomeno dell’epistassi.