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Risotto con broccoli, kaki e Verde di Riso (alternativa vegetale e fresca)

Risotto con broccoli, kaki e Verde di Riso (alternativa vegetale e fresca)

IL BENESSERE PSICO-FISICO PASSA ANCHE DA UNA DIETA SANA ED EQUILIBRATA. SCOPRI LE NOSTRE RICETTE SEMPLICI E VELOCI PER PIATTI GUSTOSI E SALUTARI

Ingredienti per circa 4 persone:
2 kaki molto maturi
300 grammi di broccoli
1 spicchio d’aglio
1 cucchiaino di curcuma in polvere (facoltativo)
olio evo, sale, pepe nero q.b.
2 scalogni
360 grammi riso integrale
3 bicchieri di brodo vegetale
200 grammi di Verde di Riso

Procedimento:
Fate bollire i broccoli tagliati a pezzetti con la curcuma e lo spicchio d’aglio in 1/2 litro di acqua leggermente salata per circa cinque minuti. Scolateli (tenendone da parte qualcuno), metteteli nel mixer riducendoli in crema insieme alla polpa dei kaki aggiustate di pepe e sale.
In una pentola fate dorare gli scalogni in olio evo, aggiungete il riso e tostatelo nel soffritto per un minuto, quindi unite il brodo e cuocetelo coperto a fiamma dolce. Quando il riso sarà quasi cotto, salatelo leggermente e pepate, infine unite la crema di broccoli e kaki insieme ai broccoli che avrete lasciato interi, mescolate bene e mantecatelo rapidamente con il Verde di Riso. Si tratta di una alternativa vegetale fresca e senza conservanti o coloranti. E’ ottenuto dalla lavorazione del riso integrale germogliato, alghe marine (tra cui l’alga Nori quella usata solitamente per il sushi), olio di cocco, farina di carrube, gomma di xanthan, gomma arabica, aceto di mele e infuso di origano. Può essere consumato da chiunque, anche da chi è intollerante al latte, al lattosio, al glutine e alla soia. Possiede una consistenza morbida, è gustosa e spesso ben digeribile.
Buon appetito!!!

I SEGRETI DELL'ATTIVITA' FISICA

Sport anche durante la terza età? Si può fare!

Chi l’ha detto che durante la vecchiaia non è più possibile praticare un po’ di moto? Anche in questa fase della vita si può fare sport, l’importante è seguire alcuni accorgimenti e farlo con la supervisione di uno specialista. In questo modo rimane un’arma fondamentale contro le malattie anche per gli over 65. Previene (o attenua) molti problemi psicofisici collegati all’età favorendo la socializzazione e combattendo la depressione tipica di questa fase della vita.
Ecco l’attività muscolare ideale per l’anziano:

  • deve essere svolta due o più volte a settimana
  • gli esercizi interessano tutti i più importanti gruppi muscolari: gambe, glutei, dorsali, addominali, pettorali, spalle e braccia
  • bisogna effettuare almeno 8-12 ripetizioni per ogni gruppo muscolare, aumentando la resistenza o il numero di ripetizioni quando un esercizio diventa facile

È importante quindi cercare di diventare più costanti giorno dopo giorno, iniziando a dedicarsi anche ad altre attività piacevoli, come il giardinaggio, una partita a bocce con gli amici o un ballo serale. Non si deve dimenticare, poi, una qualsiasi attività di mantenimento o incremento della flessibilità con l’ausilio di stretching assistito per ciascuna delle principali fasce muscolari, almeno due giorni a settimana.
Gli anziani possono infine praticare anche attività aerobica moderata. Aerobico significa “in presenza di ossigeno”. In parole semplici, l’energia viene prodotta in modo aerobico fino a quando l’ossigeno fornito ai muscoli durante l’esercizio, tramite il sistema cardiovascolare, è sufficiente.
Più si è allenati in questo senso, maggiore sarà la capacità di trasportare ossigeno.

Per ottenere dei vantaggi sostanziali si consigliano, in alternativa:

• 2 ore e 30 minuti (150 minuti) a settimana di attività aerobica a intensità moderata;
• 1 ora e 15 minuti (75 minuti) a settimana di attività aerobica a intensità più alta;
• una combinazione di attività aerobica intensa e moderata, equivalente in termini di tempo.

LO SAPEVI CHE

Un italiano su 5 cresce in una casa non smoke free?

Gli adolescenti fumatori fanno fatica a dire addio per sempre alle sigarette. Anche se ne consumano poche al giorno, solo il 6% riesce a smettere da solo mentre la grande maggioranza va avanti per altri 16-20 anni. Con gravissimi danni per il proprio organismo. E tanto più i ragazzini scelgono le “bionde” se, come capita per un bimbo del nostro Paese ogni cinque, si cresce in una casa in cui è consentito fumare e dove lo fanno i genitori. Con due conseguenze: essere costretti a subire il fumo passivo ed essere “incentivati” ad accendersi la prima sigaretta. “Le sigarette rappresentano un serio fattore di rischio per lo sviluppo di patologie gravi – afferma il prof. Renato Cutrera, Presidente Nazionale Società Italiana per le Malattie Respiratorie Infantili -. L’esposizione passiva al fumo è pericolosa per la salute dei bambini quanto l’’inalazione diretta. Aumenta del 43% il rischio di asma, una malattia in crescita che colpisce il 10% degli italiani con meno di 14 anni”.

I NOSTRI CONSIGLI

Lampade solari? No grazie!

“Chi bello vuole apparire un può deve soffrire” dice un proverbio. Va bene però stai sempre molto attento al tuo benessere. Per esempio: le lampade solari sono un errore molto diffuso. In molti credono (erroneamente) che alcune sedute di solarium possano essere un alleato per preparare la pelle all’esposizione al sole. Inoltre sempre più uomini e donne ricorrono alle abbronzature artificiali per avere una pelle dorata tutto l’anno. Questa moda è invece molto pericolosa per la salute. L’Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro (IARC) e l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) hanno addirittura innalzato il livello di rischio delle apparecchiature UV. Le lampade abbronzanti sono infatti considerate “cancerogene” per l’uomo” al pari delle sigarette! Questa abitudine inoltre è tanto più pericolosa se si inizia da giovani. Lettini e docce, quindi, oltre a innalzare il rischio di melanoma danneggiano il sistema immunitario, gli occhi e accelerano l’invecchiamento. Nel maggio del 2011 il Ministero della Salute ne ha vietato l’utilizzo a minorenni, donne in gravidanza e a tutti gli individui che hanno sofferto o soffrono di neoplasie o che si scottano con facilità in seguito all’esposizione ai raggi solari.