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Sì, anche un panino può essere sano!

Sì, anche un panino può essere sano!

SONO OLTRE 17 MILIONI GLI ITALIANI CHE REGOLARMENTE PRANZANO CON UN SANDWICH

Mai come in estate si ha poca fame e voglia di cucinare. Allora, tra un impegno e l’altro, un panino e via! Sono 17 milioni (1 su 3) gli italiani che ogni giorno mangiano a pranzo un sandwich e 31 milioni (6 su 10) quelli che lo scelgono almeno una volta la settimana. Il 57% dei consumatori settimanali dei panini lo fa proprio durante l’orario di pausa dal lavoro. Questa tipica soluzione mordi e fuggi, però, può nascondere alcune insidie per la linea. Ecco allora alcune dritte per un panino il più salutare possibile:

  • Meglio evitare salumi con il grasso incorporato, come mortadella, salame o coppa. Il classico panino con tonno e pomodoro è un abbinamento ottimo dal punto di vista nutrizionale, ma è meglio scegliere questo pesce al naturale oppure privarlo accuratamente dell’olio.  In questo modo, 50 grammi di tonno (circa mezza scatoletta) apportano solo 80 calorie.
  • Mastica lentamente: venti volte ogni boccone. Se trangugi il panino, è probabile che avrai ancora fame dopo l’ultimo morso e sarai tentato di ordinare anche qualcos’altro.
  • Concediti una spruzzatina di ketchup se ami le salse, ma occhio alla maionese. E’ calorica e piena di colesterolo cattivo.
  • Non dimenticare di abbondare con le verdure. Crude o cotte: scegli tu!
  • Scegli il pane l’integrale: è meno calorico delle farine doppio zero (220 calorie per 100 grammi, contro le 290 del pane bianco), contiene circa il doppio della fibra e apporta più vitamine, antiossidanti e minerali.

Esistono in commercio dei particolari tramezzini realizzati esclusivamente con farina integrale lasciata per quattro giorni a riposo con del Bio SuRice cream (ottenuta da riso integrale germogliato) e lievito madre. Attraverso questo processo si ottiene un pane buono e estremamente salutare totalmente privo di alcol, conservanti e additivi.

BENESSERE E PREVENZIONE

Attenzione all'alcol, provoca dipendenza e anche il cancro!

Esagerare con gli alcolici provoca numerosi problemi al nostro organismo. Non si tratta infatti di un nutriente indispensabile come lo sono e le proteine della carne o i carboidrati della pasta. Quando viene consumato in quantità eccessiva diventa tossico e quindi se si inizia a bere troppo o con una certa regolarità può indurre seri danni alle cellule di molti organi, tra cui quelle del fegato e del sistema nervoso centrale. Gli effetti dell’alcol etilico (o etanolo) si producono con estrema rapidità, perché viene assorbito nel sangue molto velocemente. Gran parte della sostanza ingerita (circa il 90%) subisce una trasformazione per mezzo dell’attività del fegato, dando vita a composti dannosi per l’organismo. La quantità non metabolizzata (indicativamente fra il 2 ed il 10%) viene eliminata, soprattutto grazie all’attività di reni e polmoni.

È dimostrato scientificamente che l’abuso determina diverse forme di tumore: alla bocca, faringe, esofago, laringe, seno, colon, fegato e pancreas. In totale circa il 10% di tutte le neoplasie che colpiscono i maschi e il 3% di quelle che interessano le femmine sono attribuibili al consumo di alcolici.L’alcol e il cancro è un binomio sottovalutato che sta assumendo proporzioni allarmanti. I dati parlano chiaro: nel 2008 si contano 6.356 decessi per tumori maligni attribuibili all’alcol, il 4,4% del totale. Per alcune neoplasie i numeri sono ancora più allarmanti: il 36% dei casi di cancro alla bocca, così come il 36% dei tumori al fegato, il 43% all’esofago e addirittura il 49% dei casi di tumore alla laringe. Inoltre aumenta il rischio di insorgenza di malattie cardio-vascolari, cirrosi del fegato, diabete mellito e patologie neuropsichiatriche. E causa dipendenza che può diventare patologica. L’Organizzazione Mondiale della Sanità lo classifica tra le droghe perché ha un potere psicoattivo (è in grado cioè di modificare il funzionamento del cervello).

Tuttavia esiste una dose alcol giornaliera che si può assumere. Non vanno superati i 20-40 grammi per gli uomini e i 10-20 grammi per le donne. Un bicchiere di vino (125 ml), una lattina di birra (330 ml) oppure un bicchierino di superalcolico (40 ml) contengono la stessa quantità di alcol, circa 12 grammi. Attenzione però è assolutamente sconsigliato bere alcol prima dei 16 anni! Un organismo così giovane non può “digerirlo” in maniera efficace e si producono più rapidamente fenomeni di intossicazione.

VERO O FALSO

Dopo uno sforzo fisico è utile una doccia fredda

Dopo una fatica notevole che vi ha fatto sudare è assolutamente sconsigliato esporsi subito a un getto d’acqua ghiacciata. Di solito si raccomanda di indossare indumenti sportivi più caldi fino al momento in cui si smette di sudare del tutto, circa 15 minuti dopo aver interrotto l’attività. Poi di fare una doccia tiepida. Una fredda abbassa in modo brusco e improvviso la temperatura corporea. All’inizio si ha un senso di benessere, invece favorisce la reazione opposta. La bassa temperatura determina una vasocostrizione e una minore irrorazione sanguigna della pelle e degli arti, con la conseguenza di un mantenimento del calore da parte dell’organismo. Meglio usare acqua a temperatura ambiente: ci si rinfresca ma si mantiene una circolazione che ne permette la dispersione.

NEWS DAL MONDO

Allarme dell'OMS: rilevati casi di super-gonorrea

E’ in arrivo una nuova forma molto pericolosa di gonorrea. Il numero di nuovi casi è in aumento in tutto il mondo e in almeno tre (registrati in Giappone, Francia e Spagna) l’infezione trasmessa sessualmente si è rivelata ‘immune’ a tutti i farmaci disponibili. E’ quanto ha precisato Teodora Wi dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), che ha recentemente pubblicato un’analisi. I dati sono allarmanti e la maggior parte delle infezioni si verifica nel Paesi in Via di Sviluppo. E qui sono più difficili da rilevare. Ecco perché “questi casi possono essere la punta dell’iceberg – ha detto Wi -. La gonorrea può infettare genitali, retto e gola. Ma è l’ultimo aspetto a preoccupare di più i sanitari. Secondo l’esperta, infatti, anche il sesso orale ha un ruolo nella diffusione della super-gonorrea. “Quando si usano gli antibiotici per trattare infezioni come un comune mal di gola, questo sì mixa con le specie di Neisseria nella gola e può dar vita alla resistenza”, ha concluso la Wi.