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Problema con la bilancia? Attenzione non è solo una questione estetica

Problema con la bilancia? Attenzione non è solo una questione estetica

IL NUMERO DI ADULTI IN SOVRAPPESO E OBESI E' IN AUMENTO IN TUTTO IL MONDO

L’eccesso di peso non è solo un grave problema di salute che aumenta il rischio di sviluppare una malattia cardiovascolare o il cancro. Il numero di adulti in sovrappeso e obesi nei Paesi in via di sviluppo è quasi quadruplicato dal 1980. Ad oggi ha raggiunto circa il miliardo di unità (da 250 a 904 milioni di persone), contro i 557 milioni delle Nazioni sviluppate. Le regioni del Nord Africa, del Medio Oriente e dell’America Latina hanno registrato un importante aumento, raggiungendo livelli simili a quelli europei (58%). Australasia e America latina meridionale sono ora al 63%. Oltre il 30% del totale dei tumori è collegato all’alimentazione errata, sia nella quantità che nella qualità dei cibi. Un calo di peso relativamente modesto (10-15%), soprattutto se abbinato ad un incremento dell’esercizio fisico può contribuire a migliorare la maggior parte di questi problemi. Il grasso corporeo costituisce un deposito di colesterolo il quale, a sua volta, è la materia prima per la sintesi di alcuni ormoni sessuali a cui molti tumori sono sensibili. La probabilità di sviluppare un cancro aumenta anche con un leggero sovrappeso, non solo per gli obesi. Le forme di tumore più influenzate da questo fattore sono il cancro a colon retto, mammella, pancreas, fegato, ovaio, rene, esofago, cervice e utero. Tra i cibi da consumare con parsimonia ricordiamo il sale che è il principale responsabile dell’ipertensione ma provoca anche alcuni tumori (stomaco e pancreas). Ne bastano 5 grammi al giorno. Attenzione un panino ne contiene già 1.

LE NOSTRE RICETTE

Melanzane ripiene con Chicca Classica, pomodori secchi e lattuga di mare

Ecco per voi un altro piatto realizzato dal blog Nord Food Ovest Est. Gli ingredienti sono:

2 melanzane tonde grandi;
200 g di Chicca, formaggio di riso Verys;
50 g di olive verdi;
30 g di pomodorini essiccati;
1 cucchiaio di lattuga di mare in fiocchi;
1 spicchio d’aglio;
Olio Extravergine Guglielmi Biologico;
sale e pepe q.b.

  • Tagliate le melanzane in quattro nel senso della lunghezza: otterrete in totale 8 spicchi. Scavate ogni spicchio, salatelo e mettete a scolare 30 minuti su una gratella in maniera che perda l’acqua in eccesso
  • Nel frattempo, in una padella insaporite lo spicchio d’aglio con un cucchiaio di olio e pepe; aggiungete l’interno delle melanzane tagliate a cubetti e qualche pomodorino. Aggiungete un mestolo di acqua e cuocete a fiamma bassa per 20 minuti. A cottura ultimata, aggiungete la lattuga di mare
  • Preriscaldate il forno a 180°. Tagliate le olive e il formaggio di riso a cubetti (lasciatene da parte qualche fettina) e unitele al ripieno di melanzane. Infornate le barchette di melanzane dopo averle cosparse con olio e un pizzico di sale
  • Dopo circa dieci minuti di cottura, estraete le melanzane dal forno, riempitele con il ripieno, decoratele con le fettine di formaggio di riso rimaste, qualche foglia di lattuga di mare e proseguite la cottura per altri 25 minuti
  • Servite due melanzane a testa dopo averle condite con olio extravergine bio e un pizzico di pepe
VERO O FALSO

Il soggiorno al mare aiuta a risolvere i problemi di asma?

Studi recenti hanno dimostrato come, al contrario, chi vive in montagna, in particolare i più piccoli, presentano una sintomatologia asmatica due volte più bassa rispetto a quelli residenti in zone di mare. Non solo: l’aerosol marino può trasportare sostanze nocive per l’uomo che aggravano la situazione. Tutti in alta quota perciò. Trascorrere un lungo periodo tra 1500 e 2000 metri è di grande giovamento. A queste altezze, infatti, gli acari muoiono. Grazie al basso tasso di umidità l’inquinamento è molto ridotto. Oltre i 2000mla disponibilità di ossigeno diminuisce del 4%, dunque sarà necessario evitare di salire bruscamente, ma adattarsi per qualche giorno a quote inferiori. Anche la salita immediata con le cabinovie o le funivie a quote superiori ai 2500m deve essere evitata da chi è affetto da queste patologie. Le reazioni individuali sono imprevedibili.

LO SAPEVI CHE...

Ridiamo solo 5 minuti al giorno?

Avete mai pensato al ruolo che può avere il sorriso nella vostra salute e in quella degli altri? Secondo alcuni ricercatori non è solo il nostro stato d’animo ad influenzare l’espressione facciale, ma è vero anche il contrario. Secondo alcuni studi scientifici dimostrerebbero che un sorriso ha la capacità di renderci un po’ meno tesi e maggiormente contenti. Ridere avrebbe quindi delle vere e proprie proprietà terapeutiche in quanto stimola una complessa serie di risposte neuroendocrine che attivano il sistema immunitario e ottimizzano le concentrazioni di neurotrasmettitori nel cervello. Favorisce inoltre la calma e l’ottimismo, due stati d’animo che sembrano diventare sempre più rari nella società contemporanea. Alcune stime indicano che 15 anni fa si rideva e sorrideva per almeno 15 minuti al giorno. Oggi invece il tempo che dedichiamo a questa attività ammonta soltanto a 5 minuti. Un po’ pochino. Allora per iniziare bene la giornata sorridiamo ai nostri familiari e anche a chi incrociamo per strada, nei negozi o al lavoro!