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Tumore del seno, previenilo con la dieta mediterranea

Tumore del seno, previenilo con la dieta mediterranea

IL 40% DEI CASI E' EVITABILE ANCHE GRAZIE AD UNA DIETA SANA, EQUILIBRATA E INTEGRALE COME QUELLA MEDITERRANEA

E’ la forma di cancro più diffusa tra le donne italiane e ogni anno colpisce oltre 50.000 persone. Ma oggi grazie a terapie sempre più efficaci e diagnosi precoci otto pazienti su dieci riescono a sconfiggerla. Stiamo parlando del tumore del seno, una malattia la cui maggioranza dei casi viene diagnosticata dopo i 50 anni. “Il seno rappresenta una parte fondamentale del corpo di una donna, è simbolo di maternità ma anche di seduzione – afferma il prof. Francesco Cognetti presidente di Insieme contro il Cancro -.  Come altri organi anche la mammella può essere colpita da un cancro. Le cause precise di questa patologia non sono ancora del tutto conosciute. Esistono però diversi fattori di rischio che possono e devono essere tenuti sotto controllo. Il 40% dei casi è infatti potenzialmente evitabile seguendo tutti i giorni comportamenti sani ed equilibrati”.

Secondo diversi studi scientifici alcuni alimenti tipici della dieta mediterranea (olio d’oliva, pesce azzurro, frutta, verdura e cereali integrali) hanno un’azione preventiva contro il tumore del seno. I pasti devono essere cinque: tre principali (prima colazione, pranzo e cena) e due di sostegno (spuntino di metà mattinata e merenda). Un’alimentazione bilanciata deve soddisfare il fabbisogno giornaliero dei nutrienti e microelementi necessari per la salute. Il modo più semplice per garantire al proprio corpo le sostanze adeguate è variare il più possibile i cibi in tavola.

Il consumo di cerali integrali è uno degli aspetti che contraddistingue la dieta dei Paesi che si affacciano sul Mare Nostrum. Dal riso integrale germogliato con acqua di sorgente per esempio è possibile ottenere Bio-Surice. Si tratta di una bevanda interamente vegetale che possiede molte importanti sostanze nutritive tra cui 17 amminoacidi e preziose vitamine (tra cui B1, E e PP). Bio-Surice è un alimento completo, equilibrato e soprattutto di facile assorbimento per questo è particolarmente adatto ad un fisico debilitato come quello di un paziente oncologico.

NOVITA' IN MEDICINA

Osteoporosi e fratture da fragilità

Solo due pazienti su 10 che soffrono di osteoporosi e hanno già avuto fratture, è curato in modo adeguato. Per tutti gli altri è molto alto il rischio che una banale caduta o uno scivolone possa provocare una nuova frattura del femore, di un polso o di una vertebra. Circa l’80% dei pazienti con frattura femorale o vertebrale da fragilità, oppure in trattamento cronico con glucocorticoidi, non ha né una diagnosi corretta, né un adeguato trattamento farmacologico, come emerso dai recenti dati OsMed pubblicati dall’Agenzia Italiana dei Farmaci. E in cifre si stima che siano 1milione e 200mila gli italiani in questa allarmante situazione, per lo più anziani fragili che presentano già altri problemi di salute: con un trattamento efficace potrebbero mantenere “in sicurezza” il loro scheletro e avere dunque maggiori possibilità di una qualità di vita con una buona autonomia. Non solo, è critica la situazione anche per quanto riguarda l’aderenza alla terapia: dopo un anno, solo il 50% dei pazienti segue le cure prescritte. Per dare risposte puntuali alle richieste dei pazienti, otto Società Scientifiche, Sie, Sigg, Simfer, Simg, Simi, Siommms, Sir e Siot, grazie alla creazione di una Commissione intersocietaria hanno prodotto e condiviso nuove Linee Guida aggiornate sulla gestione dell’osteoporosi e delle fratture da fragilità. Obiettivo del documento è quello di offrire uno strumento di lavoro nella pratica clinica e tutelare così la salute di pazienti e anziani fragili. Per questo sarà richiesta la validazione da parte dell’Istituto superiore di sanità e l’inserimento nel Sistema nazionale per le linee guida (Snlg) consultabili sul sito dello stesso Istituto.

L’impatto epidemiologico dell’osteoporosi è molto elevato: si ritiene che in Italia ne siano affetti circa 3,5 milioni di donne e 1 milione di uomini. Secondo l’Organizzazione mondiale della sanità a causa dell’osteoporosi ogni 3 secondi si verifica una frattura di femore, polso o vertebra: nel nostro Paese, ogni anno, negli over 50 quelle di femore sono più di 90mila mentre per quelle di vertebra nel 2010 sono stati registrati più di 70mila accessi al Pronto soccorso. Considerando però che molte delle fratture vertebrali non vengono diagnosticate, si ritiene che il loro numero complessivo sia almeno 10 volte superiore. In futuro il quadro generale peggiorerà: nei prossimi 20 anni, infatti, la popolazione italiana al di sopra dei 65 anni d’età aumenterà del 25% e dunque è atteso un proporzionale incremento dell’incidenza.

VERO O FALSO

La casa per quanto pulita è piena di germi..?

E’ verissimo! Avete mai pensato a quanto sporchi possano essere gli oggetti che tocchiamo ogni giorno? Questa la classifica dal più “pulito”:
10. La spugna: è in grado di conservare a lungo i batteri, meglio cambiarla di frequente.
9. Il lavandino: per scacciare ospiti indesiderati, meglio usare prodotti disinfettanti.
8. La vasca da bagno: come per il lavandino, meglio lavarla con cura.
7. Il telecomando: tra i più “toccati”, evitiamo almeno di portarlo in tavola durante i pasti.
6. Il carrello della spesa: sulla sbarra si deposita una gran quantità di batteri, è bene quindi stare attenti ai prodotti alimentari non confezionati.
5. La tavoletta del wc: quello che riteniamo l’oggetto più sporco è solo a metà classifica!
4. Il cellulare: limitarne l’uso può metterci al riparo da una colonia di batteri.
3. La tastiera del computer: le dita aumentano la proliferazione dei germi.
2. Interruttori della luce: in casa o fuori, è uno degli oggetti che tocchiamo più di frequente.
1. I soldi: altro che felicità, banconote e monete portano più che altro batteri e germi a volontà!

STILI DI VITA

Smetti di fumare (anche) grazie alla palestra

Vuoi abbandonare il pericoloso vizio del fumo? Un aiuto può arrivare dalla palestraSecondo uno studio della Harvard School of Public Health di Boston l’attività fisica anaerobica con i pesi aiuta a dire addio per sempre alle sigarette. La ricerca ha coinvolto 25 fumatori sia maschi che femmine e di età compresa tra i 18 e i 65 anni.  Ai tabagisti è stato fornito per otto settimane un cerotto alla nicotina e sono stati poi divisi in due gruppi. Il primo è stato sottoposto per tre mesi a 60 minuti settimanali di allenamento con i pesi, mentre il secondo doveva fungere da controllo. Al termine della sperimentazione il 16% dei fumatori ‘palestrati’ aveva smesso di fumare, oltre ad aver diminuito il proprio peso e grasso corporeo, mentre nel gruppo di controllo la cifra degli ex fumatori si era dimostrata essere esattamente la metà, l’8%, con un aumento di peso tra i 2 e 3 chili.

Secondo gli ultimi dati disponibili nel nostro Paese più del 22% della popolazione con più di 15 anni fuma regolarmente (27% gli uomini e il 17% le donne). Più della metà consuma in media 15 sigarette al giorno e sette su dieci hanno iniziato tra i 15 e i 20 anni. Gli studenti italiani sono i fumatori più incalliti di tutta Europa: ben il 37% si è acceso una “bionda” nell’ultimo mese. Ogni settimana di fumo costa un giorno in meno di vita, la prima regola è quindi mai iniziare!!!!