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Le nostre ricette: Lasagne vegane al tofu

Le nostre ricette: Lasagne vegane al tofu

E’ ATTIVO IL PROGETTO “COOKING, COMFORT, CARE”. L'OBIETTIVO? CREARE UN'ALIMENTAZIONE A MISURA DI PAZIENTE

Seguire una sana alimentazione è una delle principali regole che dovrebbe rispettare una persona in cura per un tumore. Medici e cuochi si sono uniti per il progetto Cooking, Comfort, Care con l’obiettivo di creare una nuova alimentazione a misura di paziente: semplice ma gustosa, rispettosa delle esigenze del malato ma anche adatta al resto della famiglia. Un team composto da chef e medici ha elaborato una serie di speciali ricette utili per i pazienti con neoplasia del pancreas. La qualità di vita del paziente passa anche dalla tavola! Mangiare in modo adeguato evita la perdita di peso, riduce le tossicità provocate dalla chemio o dalla radioterapia, rinforza le difese dell’organismo e previene le complicanze post operatorie. Ecco come preparare delle ottime lasagne di tofu. Rappresentano una gustosa alternativa per chi non vuole consumare prodotti d’origine animale.

Ingredienti per 8 persone 
•    2 cucchiai d’olio d’oliva e 2 di sale
•    450 grammi di tofu
•    2 spicchi d’aglio
•    1 cucchiaio da tavola di lievito
•    280 grammi di spinaci (o cavoli) congelati
•    1 confezione di pasta per lasagne
•    450 grammi di salsa di pomodoro

Preparazione
1. Scolare il tofu e asciugare con carta assorbente.
2. In un robot da cucina frullare il tofu insieme all’aglio e al lievito e ai condimenti. Procedere fino ad ottenere una miscela dalla consistenza simile a quella della ricotta
3. Aggiungere il cavolo (o gli spinaci scongelati) alla miscela di tofu miscelato
4. Cuocere le lasagne in base alle indicazioni sulla confezione
5. Versare circa mezza tazza di salsa di pasta sul fondo di una pirofila da lasagna
6. Mettere insieme la pasta da lasagna, la miscela di tofu e qualche cucchiaio di salsa fino a raggiungere tre strati
7. Cuocere il tutto per circa 30 minuti a 220 gradi

Dati nutrizionali 
262 calorie, 7 gr di grassi, 1 gr di grassi saturi, 19 mg di colesterolo, 37 gr di carboidrati, 2.5 gr di fibra, 13.5 gr di proteine

Intervista a Stefania Gori, Presidente Nazionale AIOM

“OGNI GIORNO IN ITALIA 1000 NUOVI DIAGNOSI DI CANCRO”

Dottoressa Gori, nel nostro Paese aumenta il numero di persone colpite da tumore?
E’ quanto dimostrano gli ultimi dati a nostra disposizione. Ogni giorno circa mille cittadini si ammalano di questa malattia. Tuttavia sei pazienti su dieci riescono a sconfiggerla. Come oncologici quindi dobbiamo intensificare la nostra attenzione alla vita dopo il tumore. Siamo quindi sollecitati a continuare a collaborare con le associazioni dei pazienti e del volontariato per comprendere i nuovi bisogni e trovare nuove risposte assistenziali.

Particolare attenzione deve essere riservata agli over 70
Certo perché il nostro è uno dei Paesi che presentano un’età media tra le più alte del Mondo. Come è noto le neoplasie insorgono principalmente durante la terza età. In Italia gli uomini 65-74enni e le donne over 75 hanno una prognosi peggiore (circa 37%) dei coetanei europei (40%). Le cause sono: stili di vita scorretti, minor accesso alle sperimentazioni e alle terapie più efficaci, malattie concomitanti ed esclusione dai programmi di screening, che per il momento si fermano a 69 anni.

Per quanto riguarda l’alimentazione, come è la situazione tra gli anziani del nostro Paese?
I dati non sono molto confortanti. Il 57% degli over 65 è in sovrappeso o obeso e solo l’11% consuma 5 o più porzioni di frutta e verdura ogni giorno. Bisogna ricordare come a tavola possiamo evitare e prevenire circa un terzo di tutti i tumori. E questa regola vale anche per chi non è più giovanissimo.

Si può vincere il cancro prestando anche attenzione a cosa e quanto mangiamo tutti i giorni?
Esatto, l’alimentazione è considerata come l’unico fattore in grado sia di prevenire che di favorire l’insorgenza dei tumori. Negli ultimi 30 anni la ricerca medico-scientifica si è concentrata sullo studio dei collegamenti tra nutrizione e malattie oncologiche. La dieta mediterranea ha dimostrato di ridurre del 10% la mortalità da cancro. Per questo la raccomandiamo a tutti i nostri pazienti.

ATTIVITA’ FISICA

La via per la longevità? Camminare tutti i giorni!

Vuoi vivere 100 anni? Allora devi camminare tutti i giorni! Esiste uno stretto legame diretto fra il numero di passi che una persona compie quotidianamente e la sua longevità. E’ quanto ha scoperto un recente studio australiano condotto su oltre 3.000 persone. I partecipanti sono stati dotati di un pedometro per misurare il numero di passi compiuti quotidianamente e il monitoraggio è durato un periodo di 15 anni. È emerso che una persona sedentaria che aumenta il numero di passi da 1.000 a 10mila al giorno, 7 giorni a settimana, riduce il rischio di mortalità del 46%. Portandolo a 3.000 passi al giorno per 5 giorni a settimana, il rischio si è ridotto del 12%. “Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità – afferma il dott. Claudio Cricelli, presidente della Società Italiana di Medicina Generale – con soli 5.000 passi al giorno possiamo stare alla larga da moltissime patologie croniche. Questo ci consentirebbe inoltre di evitare oltre 600.000 decessi l’anno in Europa e risparmiare anche circa 1.000 euro l’anno per costo della benzina, manutenzione dell’auto e spese sanitarie”.

I NOSTRI CONSIGLI

Capelli, spie della salute: 5 segnali da non sottovalutare

Spesso sottovalutiamo i messaggi che il nostro corpo ci manda attraverso organi e zone di contatto con l’esterno. I capelli, ad esempio, possono darci indicazioni utili sul nostro stato generale di salute: ecco 5 segnali da non sottovalutare.

1. CARENZE NUTRIZIONALI. Se cadono con facilità, la prima cosa da capire è se si sta mangiando correttamente: carenze nutrizionali possono ripercuotersi sulla salute dei capelli.
2. STRESS. Tra i tanti svantaggi di chi è stressato c’è la possibilità di veder comparire la forfora o perdere più capelli del dovuto: bisogna rallentare un po’ i ritmi.
3. PSORIASI. Esiste un tipo di forfora che può indicare la presenza di psoriasi, una malattia autoimmune ed infiammatoria: è il caso in cui sulla cute compaiono chiazze squamose o crosticine.
4. DERMATITE. La causa di questo disturbo è dovuta alla presenza di un batterio che ha trovato terreno fertile in una pelle già irritata e in un organismo con difese immunitarie basse.
5. IPOTIROIDISMO. In caso i capelli appaiano molto secchi e sfibrati, attenzione alla tiroide, che può non funzionare correttamente.