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Dieta sana e a basso impatto ambientale? Si può fare!

Dieta sana e a basso impatto ambientale? Si può fare!

IL RISO VIENE COLTIVATO A SECCO SENZA SPRECARE ACQUA. I CAMPI NON SONO CONCIMATI CON PRODOTTI CHIMICI MA RIGENERATI GRAZIE A MICRORGANISMI EFFETTIVI E MICORRIZE

Chi mangia sano salva anche l’ambiente che ci circonda. E’ quanto sostiene Organizzazione delle Nazioni Unite per alimentazione e l’agricoltura (FAO) in un recente studio. Ecco quali sono le caratteristiche che devono avere le diete sane e con basso impatto ambientale:

• Diversità: consumare un’ampia varietà di alimenti
• Equilibrio tra l’apporto energetico e la quantità di energia consumata
• Incentrata su: tuberi (processati il meno possibile) e cereali integrali; frutta e verdura (coltivati in campo), “robusti (meno pronti a marcire) e che necessitano di metodi di trasporto meno rapidi e di minor impatto energetico
• Consumo moderato di prodotti lattiero caseari o affini
• Semi non salati e noci
• Consumo molto limitato di prodotti ad alto contenuto di grassi, zucchero o sale e a basso contenuto di micronutrienti
• Oli e grassi con una rapporto salutare di Omega 3 e Omega 6 come l’olio di colza e olio di oliva
• Acqua del rubinetto preferita a altre bevande, soprattutto soft drink

Il consumo di cereali integrali è quindi raccomandato dagli specialisti perché giova sia al benessere fisico umano che all’ambiente. In Italia è disponibile un particolare riso integrale germogliato da cui è possibile ricavare diversi alimenti composti solo con ingredienti OGM free, provenienti da agricoltura biologica e controllati con un rigoroso sistema di rintracciabilità. Dal punto di vista nutrizionale si tratta del più equilibrato tra i cereali, ed è uno degli alimenti più importanti e più consumati nel mondo ed usato abitualmente può aiutare a mantenere il corpo in salute. Il riso da oltre due anni può essere coltivato a secco senza quindi inondare le risaie ed evitando sprechi di acqua. Inoltre i campi non sono concimati con prodotti chimici ma attraverso l’aiuto di microrganismi effettivi e micorrize. Il terreno viene così rigenerato e le radici, delle piante coltivate, sono aiutate ad assorbire i micronutrienti. Bio-Surice utilizza queste innovative tecniche di coltivazione per ottenere un ottimo riso integrale germogliato.

Mangiando bene si può vivere meglio e più a lungo nel rispetto di tutto il pianeta!

BENESSERE FEMMINILE

Incontinenza: oltre 2,5 milioni di donne colpite

Gli uro-ginecologi italiani della AIUG con l’AVI (Associazione Volontaria Incontinenza) e la Coldiretti Donne Impresa in prima linea per lanciare una grande campagna nazionale itinerante contro le disfunzioni urogenitali femminili. Una campagna mai realizzata in Italia da promuovere nelle piazze dal prossimo settembre che vedranno interventi congiunti di medici, ostetriche e volontari per la tutela della salute e il miglioramento della qualità della vita della donna. E’ questo l’accordo siglato nel corso dell’ultima giornata del XXVI Congresso Nazionale AIUG (Associazione Italiana di Urologia Ginecologica e del Pavimento Pelvico) svoltosi a Napoli nelle scorse settimane.  “Problemi come l’incontinenza femminile sono troppo sottostimati e sottodiagnosticati – sottolinea Valentino Bergamini, presidente nazionale AIUG – eppure creano non pochi problemi nella vita di relazione, professionale, personale”. Si stima che nel nostro Paese, oltre 2,5 milioni di donne soffrano di questo disturbo. “Ma le dimensioni sono ancora più grandi – aggiunge Bergamini – perché molto spesso la donna prova vergogna a parlarne in famiglia, col proprio medico. Con la conseguenza di isolarsi e compromettere la vita di relazione. Niente di più sbagliato: è indispensabile riconoscere il sintomo e rivolgersi con fiducia all’uro-ginecologo che saprà trovare il rimedio più efficace e duraturo”. Durante il Congresso di Napoli si è discusso appunto delle soluzioni in grado di permettere alla donna di tornare ad una buona qualità di vita. “Si passa da interventi più soft fino a quelli chirurgici che consentono di ripristinare la normale funzione pelvica…il problema è convincere la donna a rivolgersi allo specialista”. Da qui la decisione di coinvolgere la Coldiretti Donne Impresa per lanciare una campagna nazionale per incontrare la popolazione femminile. “Un accordo importante e strategico per la nostra società scientifica – conclude il segretario scientifico Mauro Cervigni – perché ci rivolgiamo alla donna che lavora, nel pieno delle proprie attività non solo per far emergere il problema incontinenza, ma anche per prevenirlo, cosi come le altre disfunzioni urogenitali femminili”. “La collaborazione con una società scientifica importante con la AIUG è strategica – aggiunge Lorella Ansaloni, responsabile nazionale Coldiretti Donne Impresa – perché ci permetterà di affrontare aspetti meno noti ma gravemente invalidanti, a tutto vantaggio delle nostre iscritte”.  La AIUG è nata nel 1989 e negli ultimissimi anni è diventata una delle società scientifiche più dinamiche ed attive del nostro Paese. A breve, sarà pronto il programma con date e città scelte per la campagna itinerante.

INFORTUNI NELLO SPORT

Lo strappo, quando correre, è un trauma

Vi sarà certamente capitato, almeno una volta nella vita, di bloccarvi di colpo durante una corsa, uno scatto o un gesto atletico, a causa di un fortissimo dolore. Insomma, chi fa attività fisica può andare incontro ad uno strappo muscolare, un classico infortunio di natura traumatica. E pensare che basterebbe fare 10-15 minuti di riscaldamento prima di fare attività fisica per proteggersi! Se invece ormai il danno è fatto, ci sono comunque alcune mosse che possono funzionare come primo soccorso. Innanzitutto, bloccare la zona interessata e non sforzarla, facendo piuttosto movimenti delicati. Una borsa del ghiaccio può aiutare a lenire il dolore e attenuare il gonfiore. Per favorire l’assorbimento del sangue uscito dai vasi sanguigni è necessario l’uso di una pomata specifica, procedendo poi ad un bendaggio contenitivo. L’aspetto fondamentale però resta comunque il riposo: non bisogna sforzare l’arto o cercare di accorciare i tempi di recupero, perché così facendo si rischierebbe di ottenere l’effetto contrario.

PECULIARITA' DELLA FRUTTA

Melone o anguria? Questo è il problema...

Angurie e melone sono due simboli dell’estate: freschi e dissetanti sono l’ideale per combattere il caldo che dovrebbe arrivare stabilmente in questi giorni. Ma quale scegliere? Il cocomero presenta oltre il 95% di acqua, è completamente privo di grassi e contiene pochissimi zuccheri e calorie.
È inoltre abbastanza ricco di vitamina A, C e di potassio. Attenzione però ai semi: sono lassativi e possono provocare problemi digestivi! Il caratteristico sapore dolce dell’anguria deriva da aromi naturali che contribuiscono a dare un senso di sazietà.
È quindi il frutto ideale per chi non vuole sgarrare con la dieta. Il melone, rispetto al cocomero, è più calorico ma contiene una quantità maggiore di sali minerali e vitamine: un quarto circa (200 grammi) contiene ben 60 milligrammi (mg) di vitamina C. Può essere il pranzo ideale dopo qualche ora sotto il sole. Quindi, se dovete ricaricarvi meglio questo frutto, altrimenti se volete qualcosa di meno calorico optate per la rossa anguria.