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Combatti e previeni il diabete con lo sport e una dieta sana

Combatti e previeni il diabete con lo sport e una dieta sana

A TAVOLA E' POSSIBILE EVITARE L'INSORGENZA DELLA MALATTIA, VIA LIBERA AL RISO INTEGRALE GERMOGLIATO!

Il diabete di tipo 2 è una malattia cronica caratterizza dall’iperglicemia ovvero la presenza di elevati livelli di glucosio nel sangue. E’ provocata da un’alterata produzione o funzione dell’insulina. Quest’ultima è l’ormone prodotto dal pancreas, che consente al glucosio l’ingresso nelle cellule e il suo conseguente utilizzo come fonte energetica. Le malattie cardiovascolari sono le maggiori complicanze del diabete che è inoltre associata ad altre complicanze a carico di reni, occhi e sistema nervoso periferico.
E’ possibile prevenire la patologia attraverso gli stili di vita sani e soprattutto con un po’ di sport e seguendo una dieta sana ed equilibrata. La palestra è il luogo ideale dove contrastarla perché i muscoli sotto sforzo consumano maggiori quantità di glucosio. L’attività di rafforzamento deve però essere svolta con costanza due o più giorni alla settimana.Per quanto riguarda invece la dieta attenzione ai grassi perché sono i principali responsabili dei chili di troppo e favoriscono insorgenza di molte patologie (oltre al diabete anche obesità, cancro e ipertensione). Un alimento che ha dimostrato di contrastare efficacemente la malattia è il riso integrale. E’ sufficiente sostituire 50 grammi di riso raffinato con altrettanto integrale e il rischio di insorgenza diminuisce del 16%. È possibile ottenere una riduzione del rischio di diabete del 36% invece sostituendo gli alimenti raffinati con analoghe quantità di alimenti integrali (riso ma anche frumento o orzo).
Sono disponibili molti prodotti (freschi o surgelati, alternative vegetali o tramezzini) a base di riso integrale germogliato con acqua di sorgete. Si tratta di un alimento facilmente digeribile e assimilabile, dà energia e presenta elevati proprietà rinfrescanti. Infine è, da sempre, riconosciuto come un valido aiuto nella depurazione dell’organismo.

SOLLIEVO DAL CALDO IN SICUREZZA

Aria condizionata, attenzione a filtri e temperatura

Caldo e afa in ufficio? Meno male che c’è l’aria condizionata. Ma attenzione, con getti troppo ‘ghiacciati’ e filtri d’aria non accuratamente puliti, possono manifestarsi problemi di salute legati alla climatizzazione.

La possibile diffusione di microrganismi da parte degli impianti di condizionamento, infatti, è correlata principalmente a una non corretta manutenzione. Anche una regolazione della temperatura su valori eccessivamente bassi può determinare l’insorgenza di svariati effetti nocivi per la salute dell’uomo. Nella stagione calda, invece, la differenza di temperatura dell’aria tra l’esterno e l’interno non deve superare il valore di 7 °C, l’umidità relativa deve essere compresa tra il 40 e il 50%, mentre la temperatura interna deve essere mantenuta tra i 18 °C e i 20 °C.

Un punto critico sull’utilizzo dei condizionatori è la cura. E’ dimostrato che il 70% dei problemi legati alla qualità dell’aria nell’ambiente di lavoro è conseguenza della scarsa o assente manutenzione. I condotti dell’aria, gli impianti canalizzanti e le bacinelle di raccolta della condensa raccolgono, infatti polvere, sporcizia, microrganismi e fumo di sigaretta. Divengono così terreno fertile per la proliferazione di batteri, muffe e virus. La Legionella pneumophilia e gli Actinomiceti sono i microrganismi più conosciuti legati allo scarso stato di pulizia del refrigeratore.
Questa va effettuata prima dell’accensione dell’impianto: basta una volta al mese e senza prodotti specifici.

Per quanto riguarda i condotti dell’aria, è sufficiente una manutenzione approfondita ogni 3-4 anni, servendosi di un’impresa specializzata.

VERO O FALSO

Per ogni problema di salute esistono "campanelli di allarme"

VERO. In medicina capita frequentemente di osservare persone con disturbi non bene definiti, tanto che non è facile distinguere fin dall’inizio se si tratta di una patologia importante o di una condizione che non deve destare preoccupazione. È per questo che gli operatori sanitari (medici e farmacisti anzitutto) sono abituati a individuare, attraverso opportune domande, i “campanelli di allarme” (red flag), cioè quei segnali che possono indicare situazioni potenzialmente gravi. Un esempio: la stitichezza è un disturbo comune, il più delle volte correlato a un viaggio, a un cambiamento dell’alimentazione o all’assunzione di alcuni farmaci. Se però vi sono tracce di sangue nelle feci occorre indagare, perché potrebbe trattarsi di una malattia ben più seria. In presenza di “campanelli di allarme”, dunque, è sempre bene rivolgersi al proprio medico.

SPORT? SI' GRAZIE!

Le bocce toccasana per la salute a tutte le età

È uno degli sport più vecchi del mondo, praticato fin dai tempi degli antichi greci e romani. Stiamo parlando delle bocce. I numeri della Federazione Italiana Bocce (FIB) testimoniano come ancora oggi sia uno degli sport più amati del nostro Paese: conta 3.000 società affiliate per un totale di oltre 120.000 tesserati. Questa pratica comporta effetti benefici per la salute. Già alla fine del ‘400 i medici dell’Università di Montpellier, in Francia, erano convinti che questo gioco fosse un eccezionale toccasana contro i reumatismi. Le bocce prevedono due tipi di lanci: l’accosto (o la puntata), un tiro di precisione mirato a far arrivare la propria ‘palla’ il più vicino possibile al boccino e la bocciata (o volo a raffa), che è invece un lancio effettuato con una rincorsa. Una partita è un’attività fisica molto simile alla ginnastica dolce: offre elasticità alle ossa e migliora la circolazione del sangue. Inoltre, allena anche la mente e la coordinazione psico-fisica perché, per vincere una partita, servono flessibilità, equilibrio, elasticità e soprattutto concentrazione. Quest’attività può essere svolta tranquillamente praticata a tutte le età.