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Riso integrale germogliato, un aiuto per stare in salute

Riso integrale germogliato, un aiuto per stare in salute

IL SUO CONSUMO DEPURA IL NOSTRO ORGANISMO E PUO' FAVORIRE LA PREVENZIONE DI ALCUNE PATOLOGIE ONCOLOGICHE

Quattro italiani su dieci non sanno che attraverso una dieta equilibrata è possibile evitare molte forme di tumore. E’ quanto è emerso da un sondaggio on line svolto da oltre 2.500 persone sul portale www.ilritrattodellasalute.org. Nell’alimentazione che dobbiamo seguire tutti i giorni è buona norma non eccedere nel consumo di carne (specialmente quella rossa). Dai dati di uno studio promosso dall’EPIC (European Prospective Investigation into Cancer and Nutrition) su 60.000 persone esaminate, risulta che i vegetariani hanno un rischio minore del 12% di ammalarsi di tumore. “La prevenzione oncologica deve passare anche da quello che consumiamo a tavola – afferma il prof. Francesco Cognetti, Presidente della Fondazione Insieme contro il Cancro, una delle realtà promotrici de Il Ritratto della Salute News -. Le neoplasie al colon retto, mammella, pancreas, fegato, ovaio, rene, esofago, cervice e utero sono quelle più fortemente influenzate dall’alimentazione scorretta o dai chili di troppo. E’ riconducile alla dieta il 30% dei tumori ma solo un italiano su tre ne è consapevole”.

Anche nel caso delle leucemie, del cancro dello stomaco e della vescica sono state riscontrate riduzioni addirittura al 45%. Un aumentato apporto di fibre, tipico di chi si nutre con abbondanti quantità di vegetali e cereali integrali, aiuta inoltre a mantenere l’intestino regolare e a non appesantire il sistema cardiovascolare. Un’ottima fonte di benessere totalmente vegetariana è il riso germogliato integrale che può essere consumato tranquillamente tutti i giorni (come bevanda o come ingrediente principale per sostituire alimenti di origine animale). Il suo consumo depura il nostro organismo e può aiutare a prevenire alcune patologie oncologiche.

Come leggere le etichette

Ecco le dieci regole per una spesa nel segno del benessere

Anche gli alimenti hanno le loro “carte d’identità”: le etichette. Riportano tutte le informazioni più importanti sui contenuti nutrizionali.
Ecco il decalogo del Ministero della Salute per una spesa intelligente e nel segno del benessere:

  1. Leggi scrupolosamente le etichette sulle confezioni. Più informazioni leggi, tanto migliore sarà il tuo giudizio su quel prodotto.
  2. Ricorda, le illustrazioni riportate sulle confezioni sono puramente indicative.
  3. Attenzione all’ordine degli ingredienti di un prodotto. Gli ingredienti sono indicati per ordine decrescente di quantità; il primo dell’elenco è più abbondante del secondo e così via.
  4. Consuma il prodotto entro la data di scadenza indicata in etichetta.
  5. Non confondere la data di scadenza di un prodotto con il termine minimo di conservazione.
  6. Controlla il peso netto/sgocciolato dell’alimento.
  7. Se soffri di allergie alimentari controlla sempre nell’elenco degli ingredienti la presenza di eventuali allergeni. La lista viene periodicamente aggiornata alla luce delle conoscenze scientifiche più recenti.
  8. Mantieni sempre i prodotti refrigerati e quelli surgelati alla temperatura indicata. sull’etichetta e riponili, subito dopo l’acquisto, nel frigorifero o nel congelatore.
  9. Se compri pesce in pescheria controlla i cartelli esposti. Accanto al pesce fresco si può vendere anche pesce decongelato, il venditore è tenuto ad esporre le indicazioni obbligatorie, tra cui quelle sulla provenienza.
  10. A parità di qualità e prezzo preferisci gli alimenti confezionati con materiale riciclato/riciclabile.

Per maggiori informazioni visita www.salute.gov.it

Lo sapevi che

E’ in calo il numero di italiani vaccinati?

Per la poliomielite, per esempio, la copertura è al 93,4%. Si tratta di una condizione di insicurezza perché sotto il 95% viene meno il così detto effetto gregge (la protezione dovuta al fatto che il microrganismo non riesce a infettare molte persone perché vaccinate). “E’ un fenomeno preoccupante – afferma il dott. Paolo Biasci, Vice Presidente della Federazione Italiana Medici Pediatri (FIMP) -.  Tutte le Istituzioni e il mondo della sanità devono quindi mettere in azione strategie che possano favorire l’adesione alle vaccinazioni da parte delle famiglie. Il pediatra di famiglia visita già regolarmente i bambini ed esegue i bilanci di salute nell’ambito del rapporto di fiducia che rappresenta un contesto ideale anche per favorire le vaccinazioni. Il nostro contributo può diventare quindi fondamentale per contrastare la crescente diffidenza verso questi importanti presidi sanitari salvavita”.

I nostri consigli

Lenti a contatto? Adatte a tutte le età

Chi ha detto che le lenti a contatto sono riservate solo alle persone adulte?
Anche i bambini più piccoli possono trarre vantaggio da un loro corretto e appropriato utilizzo. I timori erano fondati in passato, perché le prime lenti in commercio erano rigide, piccole e richiedevano lunghi periodi di adattamento. Ma oggi, grazie alla ricerca medico-scientifica, sono stati sviluppati materiali migliori e più sofisticati, con geometrie differenti, che permettono l’utilizzo anche nella prima e seconda infanzia. Ovviamente, in questi casi, un controllo attentissimo del medico oculista è d’obbligo.

Per l’applicazione e la manutenzione sarà inoltre fondamentale un intervento di aiuto da parte dei genitori. Dopo i 7 anni, invece, l’occhio del piccolo ha ormai assunto una struttura definitiva. In questa fase della vita i suoi parametri contattologici sono equivalenti a quelli dell’adulto. Anche per quanto riguarda la rimozione e la pulizia delle lenti, si ritiene che il bambino possa farcela da solo.