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Troppo sale sulla tavola degli italiani, solo il 10% sotto i limiti

Troppo sale sulla tavola degli italiani, solo il 10% sotto i limiti

E' IL PRINCIPALE FATTORE DI RISCHIO DELL'IPERTENSIONE E IL DISTURBO COLPISCE 1 ADULTO EUROPEO SU 3

Gli italiani consumano troppo sale, circa il doppio del limite giornaliero raccomandato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS): 10,6 grammi contro 5, e le donne 8,2 grammi. In totale solo il 5% degli uomini e il 15% delle donne sta sotto i limiti. E’ quanto ha reso noto di recente il Ministero della Salute. L’ipertensione arteriosa è una delle principali conseguenze di una dieta troppo salata.  E’ una condizione morbosa in aumento in tutto il Vecchio Continente, dove ormai un adulto su tre soffre questa condizione (2 su 3 sopra i 65 anni).  “Esistono però alcune differenze tra i vari territori europei – afferma il prof. Enrico Agabiti Rosei Presidente della European Society of Hypertension (ESH) -. Nei Paesi centro-occidentali un numero maggiore di persone si sottopone alle procedure diagnostiche e terapeutiche, anche se siamo ancora lontano da una condizione ottimale. Questo non sembra ancora avvenire in alcuni paesi dell’Est europeo dove, infatti, negli ultimi anni è aumentata l’incidenza di casi di ictus, che è una delle principali, più dirette e pericolose conseguenze della ipertensione. “Per tenere sotto controllo la pressione arteriosa, è naturalmente di grande importanza intervenire sullo stile di vita – conclude Agabiti Rosei -. Abbiamo intenzione di potenziare i programmi educazionali rivolti ai medici ma anche alla popolazione generale”.

ALIMENTAZIONE SANA

Ecco tutti i segreti dell'olio di cocco!

Non va assolutamente confuso con l’olio di palma perché il suo utilizzo non aumenta la deforestazione. E’ olio di cocco: un prodotto che si ottiene dalla prima spremitura a freddo della naturale polpa della noce del frutto esotico essiccata.

La sua estrazione avviene rimuovendo la copra: parte legnosa del cocco. Questa viene opportunamente fatta essiccare per poter così eliminare l’acqua presente ed avere una maggiore concentrazione di olio. Contiene grassi saturi (al 92%), grassi monoinsaturi e polinsaturi. È composto solo da trigliceridi, un grasso vegetale che non possiede colesterolo. Contiene anche alcuni importanti micronutrienti, come vitamina K, colina e una piccola dose di vitamina E e ferro. Diversi studi scientifici hanno dimostrano che, grazie al suo contenuto di acido laurico e caprilico, l’olio di cocco aiuta a combattere le infezioni virali e batteriche. Può essere anche un valido alleato per la cura di malattie cardiovascolari, come l’arteriosclerosi, e disturbi degenerativi come il morbo di Alzheimer.

L’olio di cocco inoltre è uno dei componenti della Chicca, un’alternativa vegetale fresca, pastorizzata e totalmente priva di conservanti. I suoi ingredienti principali sono naturali ed ammessi dal Regolamento Europeo per l’Agricoltura Biologica, per cui non si utilizzano sostanze chimiche o molecole di sintesi per la sua preparazione. Si tratta di un prodotto ricavato dalla germogliazione del riso integrale che apporta i suoi preziosi nutrimenti. E’ caratterizzata dalla totale assenza di allergeni di rende adatta  a tutti (piccoli e grandi). anche chi ha problemi di intolleranze a latte, lattosio e glutine.

VERO O FALSO

Dopo uno sforzo fisico è utile una doccia fredda?

Dopo una fatica notevole che vi ha fatto sudare è assolutamente sconsigliato esporsi subito a un getto d’acqua ghiacciata. Di solito si raccomanda di indossare indumenti sportivi più caldi fino al momento in cui si smette di sudare del tutto, circa 15 minuti dopo aver interrotto l’attività. Poi di fare una doccia tiepida. Una doccia fredda abbassa in modo brusco e improvviso la temperatura corporea. All’inizio si ha un senso di benessere, ma in realtà si favorisce la reazione opposta. La bassa temperatura determina una vasocostrizione e una minore irrorazione sanguigna della pelle e degli arti, con la conseguenza di un mantenimento del calore da parte dell’organismo. Meglio quindi usare acqua a temperatura ambiente: ci si rinfresca ma si mantiene una circolazione che ne permette la dispersione.

LO SAPEVI CHE...

Lo stress provoca malattie?

Lo stress negativo, ovvero la sensazione di disagio e malessere, è un problema che affligge regolarmente otto italiani su dieci. Non tutti però sono consapevoli che favorisce l’insorgenza di alcune patologie. In condizioni di stress un organismo presenta un numero eccessivo di radicali liberi. Sono sostanze che produce per difendersi ma che in quantità esagerate diventano nocivi, danneggiando le cellule e impedendo agli organi di funzionare correttamente. Anche il sistema immunitario funziona meno quando siamo stressati e può mandare messaggi alterati al cervello che a sua volta reagisce causando sensazioni di malessere generale, riduzione dell’appetito o depressione; inoltre le difese immunitarie si abbassano rendendo così l’organismo più vulnerabile ad alcune patologie. I polifenoli delle piante medicinali possono invece contrastare i radicali liberi in eccesso e ridurre lo stress, aiutando l’organismo e il sistema immunitario a ritrovare un equilibrio e a difendersi meglio da virus, batteri e sostanze aggressive.