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L'Italia, primo Paese al mondo per la salute!

L'Italia, primo Paese al mondo per la salute!

E' QUANTO EMERGE DA UNA RICERCA INTERNAZIONALE SVOLTA IN 163 DIVERSE NAZIONI DI TUTTI E CINQUE I CONTINENTI

Il nostro Paese ha guadagnato un importante primato. Secondo una ricerca, svolta dal Bloomberg Global Health Index su 163 nazioni di tutti e 5 i continenti, l’Italia è la prima al mondo per salute e benessere. Ha ottenuto un punteggio di 93,11 su 100 e l’indicatore tiene conto di una serie di fattori: durata media della vita, tipo di alimentazione, salute mentale, tasso di tabagismo e molti altri aspetti. A dividere il podio con l’Italia sono Islanda e Svizzera, seguite da Singapore e Australia. Gli Stati Uniti sono al 34esimo posto, a causa dell’epidemia di sovrappeso e obesità che affligge il Nord America, con un punteggio di 73,05 su 100. Circa 20 punti in meno della nostra Penisola.
“E’ un ottima notizia che accogliamo con enorme piacere e soddisfazione – afferma il dott. Giampietro Chiamenti Presidente Nazionale della Federazione Italiana Medici Pediatri (FIMP) -. Secondo la ricerca internazionale infatti un bambino che nasce nella Penisola ha un’aspettativa di vita di 80 anni. Si tratta di un dato importante che è determinato anche dall’assoluta qualità del nostro sistema sanitario nazionale. Se vogliamo continuare ad avere questo prestigioso primato è però necessario fare in modo che nei prossimi anni non vengano meno le caratteristiche di universalità ed equità tipiche della nostra sanità. Il ruolo e le funzioni del pediatra di famiglia sulla prevenzione possono essere rafforzati. Anche noi, possiamo garantire e salvaguardare il benessere di tutta lo società”.

I SEGRETI DELL'ALIMENTAZIONE

Agricoltura biologica, ecco alcuni numeri

Negli ultimi anni si parla molto di agricoltura biologica. Ma che cos’è di preciso e quanto è diffusa in Italia? Secondo il Ministero delle Politiche Agricole per agricoltura biologica si intende: “un sistema di produzione agricola che ha come obiettivo il rispetto dell’ambiente, degli equilibri naturali e della biodiversità, e che cerca di offrire al consumatore prodotti genuini ottenuti nel rispetto del ciclo della natura….utilizzando tecniche rispettose della fertilità del suolo, delle singole colture, degli animali e dell’equilibrio ambientale: tali tecniche escludono l’impiego di concimi, fitofarmaci e medicinali veterinari chimici di sintesi, e Organismi Geneticamente Modificati (OGM)”.

Secondo gli ultimi dati, sempre del Ministero, le imprese inserite nel sistema di certificazione per l’agricoltura biologica sono 59.959. Nel 2015 la superficie coltivata secondo il metodo biologico in Italia risulta pari a 1.492.579 ettari (ha), con un aumento complessivo, rispetto all’anno precedente, del 7,5% (+104.000 ha). I principali orientamenti produttivi sono le colture foraggere (281.907 ha), i pascoli (257.263 ha) e i cereali 8226.042 ha). Segue, in ordine di estensione, la superficie investita ad olivicoltura (179.886 ha). Per quanto riguarda le superfici biologiche, il podio spetta a queste tre regioni: prima la Sicilia con 303.066 ha, seguono la Puglia con 176.998 ha e infine la Calabria con 160.164 ha.

Tra i vari prodotti biologici coltivati in Italia c’è anche il riso integrale germogliato. Viene ottenuto utilizzando soltanto semi di riso integrali provenienti da coltivazioni biologiche italiane e acqua pura di sorgente. Dal punto di vista nutrizionale il riso integrale è il più equilibrato tra i cereali e consumato abitualmente può aiutare a mantenere il corpo in salute.

DIETA SALVACUORE

Per un motore a pieni giri diciamo no a sale e grassi saturi

Per l’Organizzazione Mondiale della Sanità, le principali cause dei 17 milioni di decessi annuali per patologie circolatorie sono le carenze nutrizionali e la sedentarietà. In prima linea ci sono gli acidi grassi saturi, i diretti responsabili dell’aumento dei livelli ematici dell’LDL, il cosiddetto colesterolo ‘cattivo’, che va a depositarsi sulle pareti delle coronarie e delle arterie formando le pericolosissime placche e favorendo così i processi aterosclerotici. Li troviamo nei grassi di origine animale, quindi carni rosse, frattaglie, salumi, uova, formaggi, burro, panna, oli usati dall’industria alimentare, come quello di cocco e di palma. Meglio, quindi, non eccedere con questi alimenti e a loro preferire carni bianche e oli di origine vegetale, come l’olio di oliva. Un altro nemico dichiarato per la salute del nostro cuore è il sale, in quanto gioca un ruolo di primo piano sull’ipertensione arteriosa, a sua volta un importante fattore di rischio per ictus, infarto, insufficienza cardiaca e aneurismi. Per abbassare il suo introito nella dieta, è bene, quando si cucina, sostituirlo con aromi e spezie, rinunciare a dadi e prodotti a base di glutammato di sodio, ridurre al minimo il consumo sughi pronti, surgelati e prodotti sotto sale o in salamoia.

ATTIVITA' FISICA

Addominali forti? Non solo per bellezza!

Volete una vita senza mal di schiena? Le sedute dedicate agli esercizi addominali sono indispensabili. Il buon tono di questi muscoli, infatti, sostiene la colonna vertebrale e favorisce una corretta postura, condizione indispensabile per proteggere la nostra schiena da forze e tensioni eccessive. Ma attenzione, per fare lavorare gli addominali è indispensabile seguire una corretta esecuzione degli esercizi. Comportamenti superficiali possono causare dolori alla zona lombare. Gli addominali sono muscoli espiratori: dovete espirare profondamente durante la fase attiva del movimento, in modo tale che il diaframma non ostacoli il lavoro di questi muscoli. L’allenamento deve essere graduale: all’inizio limitatevi a eseguire i movimenti per 5 volte di seguito, riposate per una ventina di secondi, e poi ripetete le serie per tre volte. Nelle sedute successive mantenete lo stesso numero di serie, ma aumentate le ripetizioni. E ricordate, sono i muscoli profondi dell’addome, gli obliqui interno ed esterno e il traverso, a contribuire a ridurre il diametro della cintura e a costituire un vero e proprio punto d’appoggio che procura stabilità e protezione alla colonna.