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Le nostre ricette: “Pesce spada affumicato alla siciliana”

E’ ATTIVO IL PROGETTO COOKING, COMFORT, CARE. L’OBIETTIVO: CREARE UNA NUOVA ALIMENTAZIONE PER I PAZIENTI

Seguire una sana alimentazione è una delle principali regole che dovrebbe rispettare una persona in cura per un tumore. Medici e cuochi si sono uniti per il progetto Cooking, Comfort, Care con l’obiettivo di creare una nuova alimentazione a misura di paziente: semplice ma gustosa, rispettosa delle esigenze del malato ma anche adatta al resto della famiglia. Un team composto da chef e medici ha elaborato una serie di speciali ricette utili per i pazienti con neoplasia del pancreas. Ecco come preparare un pesce spada affumicato alla siciliana.

Ingredienti per 6 persone
4 arance rosse e 1 limone
400 grammi di pesce spada
2 mazzetti di cerfoglio (o prezzemolo o erba cipollina)
3 cucchiai di olio extra vergine d’oliva
Sale e pepe

Preparazione
1. Sbucciare bene le arance togliendo anche la parte bianca.
2. Tagliarle a fette nel senso della larghezza e disporle in un piatto di servizio.
3. Tagliare sottile il pesce spada affumicato e poggiarlo sopra le arance.
4. In una ciotola mescolare l’olio extra vergine d’oliva con due cucchiai di succo di limone, il pepe e il cerfoglio tagliuzzato. Versare questa emulsione sul pesce e servire.

Lo sapevi che…?

IL SOVRAPPESO CAUSA IL 4% DI TUTTI I CASI DI CANCRO?

Il 4% di tutti i casi di tumore diagnosticati ogni anno nel mondo sono determinati dal sovrappeso. E’ quanto sostiene uno rapporto pubblicato sulla rivista CA: A Cancer Journal for Clinicians, redatto dagli epidemiologi dell’Imperial College di Londra, e della prestigiosa Harvard T.H. Chan School of Public Health a Boston che hanno analizzato una vasta mole di dati sia a livello globale sia per regione geografica su sovrappeso e cancro. Nel 2016, si legge sul rapporto, circa il 40% degli adulti e il 18% dei bambini di 5-19 anni presentava un eccesso ponderale, pari a quasi 2 miliardi di adulti e 340 milioni di bambini a livello globale. Si stima che in un anno ben 4 milioni di decessi siano da attribuire all’eccesso ponderale (dati relativi all’anno 2015).

L’obesità e l’elevata assunzione di grassi sono importanti fattori di pericolo. Secondo numerosi studi scientifici le persone in sovrappeso presentano tassi maggiori di mortalità per cancro del colon-retto, della prostata, dell’utero, della cistifellea e della mammella.

“Esiste una stretta correlazione tra aumento del grasso corporeo e formazione di un tumore – spiega Paolo Marchetti, Direttore Oncologia Medica B del Policlinico Umberto I di Roma e Ordinario di Oncologia all’Università La Sapienza -. Nella trasformazione neoplastica delle cellule tumorali intervengono anche le sostanze cosiddette cancerogene, come i conservanti degli alimenti, le ammine e nitrosammine, che si formano per la cattiva conservazione ed eccessiva cottura degli alimenti proteici. Anche per i pazienti oncologici è fondamentale seguire un’alimentazione corretta. E la carne rossa non è un alimento da demonizzare, nemmeno nei pazienti oncologici. Fino a 500 grammi a settimana di carne rossa non processata e cotta in maniera adeguata (non alla brace) e conservata correttamente sono un supporto nutrizionale per tutti, in particolare nelle persone che affrontano il percorso di cura”.

I NOSTRI CONSIGLI

Ecco il Decalogo per una vita sempre in movimento!

Nonostante tutti sappiano che l’esercizio fisico è salutare una parte della popolazione italiana è praticamente sedentaria. Coloro che dichiarano di non praticare alcuno sport o attività fisica nel tempo libero, sono oltre 23 milioni. Ecco quindi dieci semplici consigli per cominciare una vita attiva:

1. ricordate che il movimento è essenziale per prevenire molte patologie;
2. ricordate che la sedentarietà predispone all’obesità;
3. bambini e ragazzi devono potersi muovere sia a scuola sia nel tempo libero,
4. l’esercizio fisico è fondamentale anche per gli anziani;
5. muoversi significa camminare, giocare, ballare, andare in bicicletta…
6. se possibile, andate al lavoro o a scuola a piedi;
7. se potete evitate l’uso dell’ascensore e fate le scale;
8. cercate di camminare almeno 30 minuti al giorno, tutti i giorni, a passo svelto;
9. sfruttate ogni occasione per essere attivo (lavori domestici, portare a spasso il cane, parcheggiare l’auto più lontano);
10. praticate un’attività sportiva almeno due volte a settimana (in alternativa usate il fine settimana per passeggiare, andare in bici, nuotare, ballare…).

SEGRETI DELLA TAVOLA

I ceci: vitamine, magnesio e folati per il nostro star bene

Dopo i fagioli e la soia, i legumi più consumati al mondo sono i ceci. Coltivati soprattutto in India e Pakistan, rappresentano un’ottima fonte proteica, ma le loro qualità non finiscono qui. Sono, infatti, in grado di abbassare i livelli di colesterolo cattivo nel sangue (il cosiddetto LDL): grazie alla loro azione benefica il cuore è quindi più protetto. Il folato, presente in grande quantità, abbassa il livello di omocisteina, aminoacido che può aumentare il rischio di infarto e ictus. Il magnesio aiuta invece la circolazione del sangue. Infine i ceci contengono anche grandi dosi di vitamine dei gruppi B, C, K, J ed E.

I ceci secchi richiedono un tempo di preparazione lungo, che va dalle 12 alle 18 ore per quanto riguarda il periodo di ammollo e pre-cottura. Per quest’ultima preferite un tegame di terracotta, in cui i ceci dovranno cuocere per tre ore a fuoco basso. È fondamentale iniziare la cottura con acqua fredda, che va portata a ebollizione a fuoco lento e con la pentola coperta.

La cottura deve iniziare in acqua fredda portata ad ebollizione a fuoco lento e con coperchio. Ricordate che per evitare problemi digestivi, è importante che questi legumi siano ben cotti!