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Fibre alimentari preziose alleate del benessere

Fibre alimentari preziose alleate del benessere

UN'OTTIMA FONTE E' IL RISO INTEGRALE GERMOGLIATO. ATTRAVERSO LA GERMOGLIAZIONE LA QUANTITA' DI FIBRA PUO' TRIPLICARE (O QUADRUPLICARE)

Non si tratta di un vero e proprio elemento nutritivo ma se assunte con la dieta svolgono un’importante azione “purificatrice”. Stiamo parlando delle fibre alimentari le quali devono molte delle loro proprietà benefiche proprio al fatto che non possono essere digerite dall’organismo. Svolgono alcune importanti funzioni e quindi non devono mai mancare nella nostra alimentazione. Di solito un pasto molto ricco di grassi e zuccheri, ma povero di fibre, in genere sazia poco, nonostante l’elevato apporto calorico. Oltre ad aumentare il senso di sazietà, migliorano la funzionalità intestinale e accelerano il transito delle feci. Riducono infine il rischio d’insorgenza di alcune malattie come diabete, tumore al colon retto e patologie cardiovascolari. Per tutti questi motivi il loro consumo è raccomandato a tutte le età in particolar modo dopo i 65 anni. La scarsa assunzione di fibre può invece portare a tanti problemi di salute tra cui la stitichezza (o stipsi). E’ provocata, nella maggior parte dei casi, da variazioni del consueto stile di vita (per esempio un viaggio) o da diverse cattive abitudini alimentari. In questi casi è fondamentale aumentare il consumo di frutta, verdura, legumi (ceci, fagioli, piselli, lenticchie, soia) e cereali integrali, oltre a bere molta acqua (1,5-2 litri al giorno). Un’ottima fonte di fibra naturale è rappresentata dal riso integrale germogliato con acqua di sorgente. Attraverso la germogliazione la quantità di fibra può triplicare o addirittura quadruplicare. Questo cereale può essere trasformato anche in una deliziosa bevanda Bio SuRice e la fibra che contiene è micronizzata (per non irritare gli intestini più delicati) ed è sia insolubile (tipica degli ortaggi freschi e della frutta secca) che solubile (quella di legumi e frutta fresca). Inoltre l’alimento è di facile digeribilità e privo di glutine, coloranti e conservanti, lattosio e caseina.

STILI DI VITA

Alcol, aumenta il consumo fra gli italiani

“L’alcoldipendenza è un fenomeno che continua a necessitare di grande attenzione per le implicazioni sanitarie e sociali che ne derivano”. E’ questa la premessa dell’ultima Relazione sugli interventi realizzati nel 2016 in materia di alcol e problemi correlati, del Ministero della Salute trasmessa al Parlamento nelle scorse settimane. Secondo gli ultimi dati dell’ISTAT nel corso del 2015 il 64,5% degli italiani di 11 anni e più (pari a 35 milioni e 64 mila persone) ha consumato almeno una bevanda alcolica, con prevalenza notevolmente maggiore tra i maschi (77,9%) rispetto alle femmine (52,0%).
Rispetto al 2014 si registra un incremento dei consumi: nel 2014, infatti, ha consumato almeno una bevanda alcolica il 63% degli italiani di 11 anni e più (pari a 34 milioni e 319 mila persone). Nel 2015 inoltre si registra una sostanziale stabilità rispetto all’anno precedente dei consumatori giornalieri, mentre continuano a crescere i consumatori fuori pasto (nel 2013 erano il 25,8%, nel 2014 erano il 26,9%, nel 2015 risultano il 27,9%).

“Questi numeri dimostrano chiaramente come questo vizio sia in crescita – afferma il prof. Carmine Pinto presidente nazionale dell’Associazione Italiana di Oncologia Medica (AIOM) -. L’alcol è una sostanza pericolosa che può comportare tanti problemi alla salute ed è anche cancerogena. E’ dimostrato come queste bevande aumentano il rischio di cancro del cavo orale, della faringe, dell’esofago e della laringe. È inoltre fortemente correlato anche all’insorgenza di tumore del fegato e dell’intestino (in entrambi i sessi) e della mammella nelle donne. E’ quindi necessario moderare il consumo mentre l’assunzione è assolutamente sconsigliata prima dei 15 anni. Un organismo così giovane non è in grado di digerirlo in maniera efficace”.

Prestate massima attenzione alle “grandi bevute” del weekend, che sono pericolosissime per la salute e sono sempre da controllare! Gli eccessi del fine settimana portano infatti all’accumulo di grasso addominale, legato al diabete, cardiopatie e varie forme di tumori.

ATTIVITA' FISICA

Tutti i benefici della...pallavolo

E’ una disciplina molto diffusa in Italia, a partire dalla scuola, dove viene utilizzata come momento di avvicinamento allo sport in generale perché favorisce la socializzazione. Stimola la mente: i giocatori devono mantenere alta la concentrazione e stare continuamente attente alle strategie delle avversarie. Il sistema nervoso trae molti benefici e anche la coordinazione migliora. Il tipo di impegno muscolare non è uguale per tutti i giocatori in campo, ma si diversifica a seconda dei vari ruoli. Ottima per tonificare i muscoli di tutto il corpo, in particolare degli arti. E poi migliora l’agilità e l’elevazione, e i benefici interessano anche gambe, polpacci e glutei, rassodati grazie a salti e piegamenti.

Per saperne di più dai un occhio al sito della Federazione Italiana Pallavolo (FIPAV) www.federvolley.it.

LO SAPEVI CHE...

Esiste un legame fra dieta e benessere riproduttivo?

Il comportamento alimentare è fra i primi fattori da considerare in caso di problemi di fertilità. È noto che sia le donne obese che quelle sottopeso presentano una capacità di concepire ridotta. Ma il peso non è l’unica variabile da considerare. Le probabilità che un disturbo alimentare si traduca in un problema riproduttivo aumentano quanto più sono presenti altri fattori di rischio: età, rapidità nella perdita di peso, dieta povera di proteine e precedenti irregolarità mestruali.
La dieta della fertilità si basa soprattutto sul controllo dello sviluppo dell’ormone della crescita o IgH, prodotto dall’ipofisi e correlato agli ormoni sessuali, e la connessione tra questo ormone e l’insulina. La dieta mediterranea può quindi aiutare il benessere riproduttivo e la vita sotto le lenzuola ma deve essere abbinata ad un complessivo stile di vita corretto: poco alcol, no al fumo e sonno adeguato. Inoltre è fondamentale proteggersi durante i rapporti sessuali.