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Conservazione dei cibi: congelare o surgelare?

Conservazione dei cibi: congelare o surgelare?

A - 18°C LE PROPRIETA' DEGLI ALIMENTI RIMANGONO INALTERATE. ATTENZIONE ALLO SCONGELAMENTO, MEGLIO FARLO NEL FRIGO

Sapete la differenza tra congelato e surgelato?  La “conquista del freddo” ha permesso di conservare meglio i cibi, riuscendo a godere a lungo delle loro qualità. Con la congelazione si raggiungono in tempi lunghi temperature tra i -7°C e i -12°C e si determina la formazione di grossi cristalli di ghiaccio, con danni alla struttura biologica degli alimenti e perdite, al momento dello scongelamento, di valori nutritivi. E’ però un metodo utile per allungare la conservazione anche se non blocca del tutto l’attività di cellule vive e enzimi. Con la surgelazione si ha un congelamento ultrarapido. I prodotti raggiungono velocemente i -18°C e, grazie a questo, si creano dei microcristalli che non danneggiano la struttura biologica dell’alimento. Inoltre, mantenere una temperatura così bassa rallenta le reazioni chimiche ed enzimatiche e lo sviluppo dei microbi si annulla. Le proprietà dei cibi sono inalterate rispetto al prodotto originale. Un consiglio per scongelare gli alimenti: non metteteli fuori dal congelatore a temperatura ambiente. E’ meglio tenerli dentro il frigo fino a quando non si sono scongelati anche in profondità.Tra i prodotti surgelati a disposizione degli italiani, ci sono pasta fresca ripiena, crocchette, crespelle, lasagne fatte con riso integrale germogliato. E’ un alimento ottenuto attraverso un accurato processo di lavorazione dei chicchi integrali che grazie all’uso di acqua pura di sorgente a temperatura controllata attivano la germogliazione. Rispettando i tempi naturali si ottengono i preziosi germogli. Il riso integrale è facile da digerire e assimilare e fornisce energia, ha elevati proprietà rinfrescanti ed è da sempre riconosciuto come un valido aiuto nella depurazione dell’organismo.

COME LEGGERE LE ETICHETTE

Ecco le istruzioni per le sostanze allergiche

Anche gli alimenti hanno le loro “carte d’identità”: le etichette. Chi soffre di particolari allergie o intolleranze deve sempre controllare l’elenco degli ingredienti di un determinato cibo per valutare l’eventuale presenza di allergeni.

Secondo le nuove disposizioni nell’elenco degli ingredienti deve essere obbligatoriamente evidenziato qualsiasi elemento che possa provocare nel consumatore allergie o intolleranze, con carattere diverso rispetto agli altri ingredienti per dimensioni, stile o colore, in modo da permettere di visualizzarne rapidamente la presenza.

Esiste inoltre l’obbligo di indicare gli allergeni non solo sui prodotti preconfezionati, ma anche sui prodotti venduti sfusi e in quelli somministrati nei ristoranti, nelle mense, scuole, ospedali e imprese di ristorazione in cui sono preparati alimenti destinati al consumo immediato da parte del consumatore finale. L’operatore del settore alimentare è responsabile della presenza e dell’esattezza delle informazioni sugli alimenti ed è libero di indicare la presenza degli allergeni in rapporto alle singole preparazioni secondo le modalità che riterrà più opportune:

  • attraverso la comunicazione verbale, purché sia verificabile
  • attraverso materiale cartaceo, identificando gli allergeni all’interno dei menu, nel libro degli ingredienti, sulle etichette che presentano i prodotti, su lavagne o cartelloni
  • altri materiali di accompagnamento o qualunque altro mezzo, compresi gli strumenti della tecnologia moderna

Tra i principali allergeni ricordiamo: cereali contenenti glutine, crostacei e pesce, uova, arachidi, soia, latte, frutta a guscio, sedano, senape, semi di sesamo, anidride solforosa e solfiti. lupini e molluschi.

LO SAPEVI CHE...

Se vedi rosso nelle urine devi correre subito dal medico!

La presenza di tracce di sangue nelle urine (o ematuria) è l’unico segnale abbastanza evidente del tumore della vescica. Il persistere o ripetersi di questo fenomeno, soprattutto in persone considerate a rischio (over 50, fumatori o chi ha già avuto casi di questa malattia in famiglia) costituisce un vero e proprio campanello d’allarme che non può e non deve essere sottovalutato. Attenzione però, l’ematuria non comporta automaticamente la presenza di cancro. Può essere originata da tanti altri fattori o problemi di salute (per esempio alcune semplici infezioni urinarie). Per la corretta informazione ed aumentare il livello di consapevolezza di una neoplasia di cui si parla ancora poco l’Associazione di Oncologia Medica (AIOM) ha lanciato l’iniziativa Non avere TUTimore, campagna di sensibilizzazione sul Tumore Uroteliale”.

Per maggiori info http://www.aiom.it/prevenzione/

TECNOLOGIA E SOCIETA'

Giovani italiani sempre più connessi al web

Secondo l’indagine ´Adolescenza e Socialità´, realizzata dalla Società Italiana di Medicina dell´Adolescenza (SIMA) e dall´Associazione Laboratorio Adolescenza il 97% dei giovani italiani sono connessi alla Rete e presenti sui social network. Per il 40% il web è il luogo per fare nuove amicizie. E’ poca la poca prudenza con la quale viene utilizzata la Rete. Anche quando le informazioni su come proteggersi dai rischi il 60% dei teenager non ne tiene conto. Altra nota preoccupante è l´età di ´esordio´ per l´uso di smartphone e social: per la maggioranza è dagli 11 anni in giù. Se scuola e sport sono al primo e secondo posto tra i “luoghi” in cui si creano le nuove amicizie (indicati dal 96% e dal 72% degli adolescenti), circa il 40% degli intervistati (era il 31% nel 2012) ha affermato che i nuovi amici si trovano attraverso la rete. Pressoché tutti gli adolescenti utilizzano almeno un social e, in media, ciascuno ne utilizza 3-4. In cima alle preferenze c´è whatsapp (97,2%), seguito da Instagram (75,1%), mentre la star del momento è snap-chat, che in un anno è passato dal 12% al 37% di utilizzatori.