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Focaccia di Recco vegan con Strachicco

Focaccia di Recco vegan con Strachicco

SCOPRI LE NOSTRE RICETTE PER PIATTI GUSTOSI E SALUTARI

Una delle specialità della cucina ligure è la focaccia di Recco. Se non potete mangiare il formaggio tradizionale potete utilizzare lo Strachicco, un’alternativa vegetale cremosa prodotta con riso integrale germogliato con acqua di sorgente.
Ecco la ricetta fornita dal blog LadyVeg.

Ingredienti:
250 g di farina tipo 0 o manitoba
300 g di Strachicco Verys
0,5 dl d’Olio Extra Vergine d’Oliva
1,5 dl d’acqua fredda
sale q.b.

Crea una fontana con la farina e aggiungi il sale, l’acqua molto fredda e un paio di cucchiai d’olio. Impasta fino ad avere un panetto morbido, ma non appiccicoso, e lavoralo energicamente per 10 minuti. Lascialo riposare avvolto dalla pellicola trasparente per almeno un’ora. Prendi l’impasto e dividilo in due parti uguali. Aiutandoti con un poco di farina, stendi uno dei due panetti in una sfoglia molto sottile. Adagia la sfoglia nella teglia già foderata di carta da forno spennellata di olio. Taglia a pezzi lo Strachicco Verys e disponilo abbastanza uniformemente sulla sfoglia. Ricordati di disporlo bene: tutte le parti con il formaggio risulteranno morbide, quelle dove le due sfoglie si toccano (perché non hanno il formaggio) saranno più secche e croccanti. Stendi anche l’altro panetto in una sfoglia molto sottile e adagialo sopra alle fette di Strachicco. Premi bene sui bordi e crea dei buchi di un centimetro nella sfoglia superiore, in modo che possa uscire l’aria. Spennella tutta la focaccia con l’olio rimanente e inforna a 250-300 gradi (massimo calore del tuo forno) per una decina di minuti, o finché appariranno delle macchie più dorate, il formaggio inizierà a sciogliersi e, probabilmente, fuoriuscire.

COME LEGGERE LE ETICHETTE

Ecco le istruzioni per gli alimenti particolari

Anche gli alimenti hanno le loro “carte d’identità”: le etichette. Esistono in commercio alcune specifiche categorie di alimenti che possiedono delle caratteristiche particolari. Quindi sono disciplinati da specifiche norme europee.
Si tratta di:

  • prodotti destinati ad una alimentazione particolare come per esempio i cibi dietetici o gli alimenti per la prima infanzia. Devono quindi soddisfare delle esigenze nutrizionali di persone in condizioni fisiologiche particolari (o colpiti da disturbi o patologie)
  • alimenti addizionati, per esempio vitamine e minerali utilizzati per fornire un apporto supplementare alla dieta di tali nutrienti
  • novel food, finalizzato alla preventiva autorizzazione come alimenti o ingredienti alimentari di prodotti e sostanze non ancora utilizzate in ambito europeo a un livello significativo, tale da deporre a favore della loro sicurezza
  • integratori alimentari, sono delle fonti concentrate di sostanze con effetto nutritivo o fisiologico. Hanno lo scolpo di favorire l’ottimizzazione dello stato nutrizionale e del benessere generale del nostro organismo.

Con l’evoluzione della legislazione alimentare che, attraverso il Regolamento (CE) 1924/2006, ha definito per tutti gli alimenti le regole per rivendicare le proprietà nutrizionali o gli effetti svolti sulla salute (claims nutrizionali o sulla salute), il concetto di prodotto considerato “dietetico” per la destinazione a un particolare gruppo di consumatori è diventato conflittuale.

LO SAPEVI CHE...

I nei vanno controllati con la regola ABCDE?

Chi ha una cinquantina di nei dovrebbe sottoporsi a una visita di controllo con un medico specialista. È facile infatti non fare caso a questi piccoli segni sulla pelle, che andrebbero invece sempre osservati con attenzione per capire come si modificano. Attenzione quindi alle seguenti caratteristiche di ogni neo:
– A asimmetrie, quando, diviso idealmente con una linea centrale, presenta una metà diversa dall’altra;
– B bordi, quelli irregolari e frastagliati sono più a rischio;
– C colore, se cambia, si sfuma o “sbiadisce”. attenzione quindi alle modificazioni di colore improvvise!
– D dimensioni, se il diametro è maggiore di 6 millimetri;
– E evoluzione, nell’arco di poco tempo sia se cresce di dimensioni, sia se diventa in rilievo.
“La mappatura dei nei è la prima regola di prevenzione contro il melanoma – afferma il prof. Paolo presidente della Fondazione Melanoma -. Si tratta di una delle più pericolose forme di cancro della pelle ed è in netto aumento in tutto il mondo. Si origina dai melanociti, cellule responsabili della colorazione della cute, che si trovano nello strato più profondo dell’epidermide”.

I NOSTRI CONSIGLI

Mal di collo? Scegliete il cuscino giusto

La mattina vi svegliate con dolori al collo? La colpa potrebbe essere del cuscino. Il guanciale giusto ha un’altezza ideale di circa 20 centimetri, per una larghezza di circa un metro, in modo da appoggiare comodamente spalle e capo. Per chi è abituato a dormire su un fianco, è meglio optare per un appoggio un po’ più alto, tanto da mantenere il capo in linea con la spina dorsale e non lasciarlo reclinare sulla spalla.

Ecco i materiali consigliati:

•  Imbottiti di piume d’oca: imbattibili dal punto di vista del comfort, sono però sconsigliati per asmatici e allergici, perché diventano facilmente un ricettacolo di acari.
• di gommapiuma: si mantengono liberi da microrganismi, ma sono duri e possono provocare cefalea, vertigine e dolore alle orecchie

•   in lattice: sono un buon compromesso fra i primi due; lavabili, antiacaro, ancora troppo rigidi in caso di dolori cervicali

• in microfibra: consente la distribuzione dei pesi e un minor carico sul collo

Buon riposo e ricordatevi di dormire almeno 8-9 ore a notte!!!