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Lasagne senza carne? Si può fare!!!

Lasagne senza carne? Si può fare!!!

IL BENESSERE PSICO-FISICO PASSA ANCHE DA UNA DIETA SANA ED EQUILIBRATA. SCOPRI LE NOSTRE RICETTE PER PIATTI GUSTOSI E SALUTARI

L’Italia è famosa in tutto il mondo per la sua ottima cucina. Uno dei piatti più amati, sia dentro che fuori i confini nazionali, sono le lasagne. Con questo nome si intende una delle più antiche forme di pasta: di solito rettangolare o a nastro e un po’ più spessa di una tagliatella. Sono tipiche della cucina bolognese e sono gustate da diversi secoli tanto è vero che hanno lasciato tracce nella storia del nostro Paese. Nel Medioevo sono citate nei testi letterari di due poeti importanti come Jacopone da Todi e Cecco Angiolieri. L’ultimo Re di Napoli e Sicilia, Francesco II di Borbone era addirittura chiamato dai suoi sudditi “Re Lasagna” proprio per la sua grande golosità per questa specialità.
Ma chi non vuole (o non può) mangiare uova o latte ha lo stesso la possibilità di gustare un buon piatto di lasagne? Certo! Esistono infatti piatti pronti da riscaldare al forno e sono ideali per chi soffre di problemi di intolleranza. Sono alimenti ad alta digeribilità. Queste lasagne fresche non vengono pastorizzate proprio per mantenere intatte tutte le loro caratteristiche organolettiche e l’alta qualità delle materie prime.
Ecco una gustosa e velocissima ricetta per renderle ancora più sfiziose

Ingredienti:
1 confezione di lasagne Verys alle verdure
1 carota
1 zucchina piccola
2 cucchiai di Olio evo
basilico
Sale/pepe: qb

Procedimento
Tagliare a dadini piccoli le verdure e farle saltare velocemente in una padella con olio evo. Scaldare le lasagne in forno (come indicato sulla confezione), aggiungere la dadolata di verdure, qualche fogliolina di basilico e servire!

LO SAPEVI CHE

Il lavoro di squadra è il pilastro dell'oncologia?

L’oncologo è il capo della squadra che coordina e si confronta con tutti i membri del team: il paziente, poi chirurghi, radio-terapisti, anatomo-patologi, psicologi. Nel team un posto centrale spetta ai familiari del malato che lo sostengono in tutto il percorso e possono fornirgli una marcia in più per vincere. Sconfiggere il cancro è una sfida delicata e non facile. Servono terapie precise ed efficaci e al tempo stesso bisogna fornire cure rispettose della persona malata. I pazienti devono essere coinvolti nel processo decisionale, che diventa così più partecipato.

Rispetto a solo un decennio fa, la lotta al cancro ha conosciuto importanti risultati: da male incurabile è diventato guaribile, almeno per molte forme (seno, prostata, colon retto, testicolo ecc.). Questo grazie alla diagnosi precoce che permette di individuare tumori di piccolissime dimensioni, alle nuove tecnologie e all’innovazione terapeutica che ha portato a nuovi farmaci sempre più efficaci e con ridotti effetti collaterali e all’immuno-oncologia. L’oncologia di precisione e l’immuno-oncologia sono ormai caratteristiche dell’oncologia. In particolare l’oncologia di precisione valorizza il ruolo dell’oncologo medico nella gestione del team (radioterapista, chirurgo, psicologo ecc.) che viene messo in campo per vincere la neoplasia. Ogni paziente presenta caratteristiche che lo differenziano dagli altri e deve essere curato con una terapia su misura. Per questo si parla di oncologia di precisione: l’obiettivo di questo nuovo modo di intendere la ricerca è migliorare la vita dei malati e sconfiggere il tumore. Infatti, grazie a dati biologici e clinici, è possibile individuare con la massima precisione le caratteristiche del cancro che colpisce la singola persona e costruire la strategia di trattamento migliore per ognuno.

Assicurare una completa e chiara informazione è il primo obiettivo che l’oncologo deve porsi. Per spiegare ai pazienti l’evoluzione della lotta al cancro l’Associazione di Oncologia Medica (AIOM) ha lanciato, nei mesi scorsi, il progetto Oncologia di precisione. Testimonial d’eccezione: il campione di MotoGP Jorge Lorenzo.

Per maggiori informazioni
http://www.aiom.it/pazienti/iniziative-eventi-pubblici/oncologia-di-precisione/1,2841,1,

ATTIVITA' FISICA

Calcio, benefici anche per donne e anziani

Non solo quello dei professionisti, ma anche il calcio amatoriale o quello organizzato fra amici è promosso fra gli sport migliori per prevenire le patologie più comuni. La rivista Scandinavian Journal of Medicine & Science in Sports ha riportato 13 studi internazionali che smentiscono il detto comune che vorrebbe le scarpette da calcio “vietate” dalla mezza età in poi perché troppo rischioso per la salute e a rischio di incidenti. Gli esperti, invece, raccomandano di praticarlo per 45 minuti alla settimana anche alle donne e agli uomini di mezza età. Fa bene anche se si inizia a 80 anni, si legge nell’editoriale della rivista. Benefici riconosciuti contro ipertensione, patologie metaboliche e cardiovascolari, diabete, attività cardiaca, muscoli, ossa e sperimentato anche su un campione di uomini anziani affetti da cancro alla prostata. Consigliato ai bambini, anche obesi, dai 9 anni in poi, perché li mantiene più magri, in salute e aumenta l’autostima.

I NOSTRI CONSIGLI

Attenzione ai tatuaggi

“Chi bella vuole apparire un può deve soffrire” dice un proverbio. Va bene però presta sempre molta attenzione al tuo benessere. Per esempio, il potenziale di reazioni allergiche derivante dai tatuaggi è così grande che chiunque soffra di allergie dovrebbe pensarci a lungo prima di sottoporvisi. Tra i rischi più comuni ci sono l’epatite e le infezioni da stafilococco e streptococco. Se vuoi un tatoo è importante assicurarsi che la persona che lo realizza abbia tutte le autorizzazioni e certificazioni previste, meglio ancora consultare preventivamente un medico. Per quanto riguarda il piercing anche questa moda nasconde una serie di rischi da molti ignorati. Non è pericoloso in sè, ma è bene rivolgersi a un bravo specialista dotato di apparecchiature igienizzate ed evitare le parti del corpo particolarmente delicate. Per esempio, alcuni “piercer” non utilizzano strumenti adeguatamente sterilizzati o monouso, come previsto dalla legge. L’inosservanza delle regole rischia di portare alla trasmissione del virus dell’HIV, epatite, HPV e tetano.