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Alimentazione: cereali, sì grazie meglio se integrali!

Alimentazione: cereali, sì grazie meglio se integrali!

GLI ESPERTI HANNO ELABORATO IL "PIATTO DEL MANGIAR SANO". TRA LE RACCOMANDAZIONI ANCHE LA SOSTITUZIONE DI PANE E RISO BIANCO RAFFINATI CON PRODOTTI INTEGRALI

Una dieta sana ed equilibrata deve comprendere anche un consumo regolare di cereali integrali. E’ quanto sostengono i nutrizionisti statunitensi della Harvard School of Public Health che hanno elaborato uno speciale Piatto del Mangiar Sano.
Questo deve essere composto:
1/2 da frutta e verdura: preferibilmente fresche e di stagione. Stai molto attento a non esagerare con i condimenti e la parola d’ordine deve essere varietà.
1/4 da cereali integrali: come frumento integrale, orzo, chicchi di frumento, quinoa, avena, riso integrale. Rispetto al pane e riso bianco (e agli altri chicchi raffinati) hanno infatti un effetto più blando sui livelli di zuccheri nel sangue e sull’insulina. Sono particolarmente indicati per chi soffre di diabete e di altri disturbi metabolici e cardiovascolari e il loro consumo va incentivato. Il riso integrale germogliato con acqua di sorgente è un cereale integrale facilmente digeribile e assimilabile. Può essere consumato senza alcun problema dalle persone celiache o intolleranti perché non contiene glutine. E’ molto più ricco di sostanze benefiche per l’intero organismo. Con la raffinazione infatti si privano i chicchi della preziosa fibra solubile ed insolubile e del loro germe (la parte più vitale).
1/2 da proteine: quindi via libera a pesce, carne, legumi e noci. Vanno consumate insieme alle verdure. Limita il più possibile le carni rosse ed evita quelle trasformate (pancetta e salsicce).
Gli esperti raccomandano di non bere bevande zuccherate, limitare latte e latticini ad una o due porzioni al giorno e scegliere oli vegetali sani. Infine bisogna sempre fare un po’ di attività fisica. Basta mezz’ora tutti i giorni di bicicletta, corsa o camminata a passo spedito.

LO SAPEVI CHE

Ferrara è la prima città al mondo della prevenzione?

E’ un progetto che punta a educare tutti i cittadini agli stili di vita sani e si articola in una serie di iniziative promosse dall’Università di Ferrara. “Stiamo cablando tutte le scuole, abbiamo attivato una ‘casa’ per la prevenzione con una cucina dove gli chef tengono corsi per ricette funzionali al benessere – afferma il prof. Roberto Ferrari, Direttore della Cardiologia dell’Ateneo Estense -. Ferrara, con 133 mila abitanti, presenta un territorio ideale per passare dalle parole ai fatti e per dare respiro a questa iniziativa ambiziosa, unica a livello internazionale”. “La prevenzione – sottolinea il Rettore Giorgio Zauli – sarà la griffe della nostra Università per i prossimi dieci anni. E non vi partecipa solo Medicina: fa prevenzione Chimica quando progetta i sensori per la purezza dell’ambiente o rende la plastica immune, la fa Fisica quando inventa fibre per energie pulite per il fotovoltaico, Architettura quando progetta una città finalizzata al benessere”.“Siamo partiti dalla carta del rischio cardiovascolare perché prevista nelle linee guida internazionali – sottolinea Ferrari -. Ormai è dimostrato che individui che hanno geneticamente bassi valori di pressione arteriosa e basso colesterolo non sviluppano malattie cardiovascolari. Se riuscissimo ad abbassare la pressione arteriosa di 10 mm di mercurio e il colesterolo di 1mmol potremmo evitare il 90% delle patologie a carico del cuore. Ma tutto questo va fatto in giovane età perché queste malattie hanno una lunga incubazione: da qui l’importanza del nostro progetto che punta a prevenzione e individuazione precoce di problemi per garantire ai cittadini un lungo benessere”. Un gran bel progetto – aggiunge Francesco Cognetti – anche per la prevenzione oncologica. Ben il 40% delle neoplasie si può evitare adottando corretti stili di vita: non fumare, seguire la dieta mediterranea, combattere la sedentarietà e l’eccessivo consumo di alcol, sottoporsi alle vaccinazioni. Per questo la Fondazione Insieme Contro il Cancro è partner della campagna. Da tempo abbiamo sposato il concetto della medicina dei sani. Il fumo di sigaretta è il fattore di rischio più noto per l’insorgenza delle neoplasie e delle patologie cardiovascolari, ma anche la sedentarietà. Il 40% degli italiani infatti non pratica attività fisica e solo il 20% dei cittadini segue la dieta mediterranea che è quella universalmente considerata la più salutare. Il progetto Ferrara Città della Prevenzione è un interessante esperimento che speriamo presto sia esportato in altre zone del nostro Paese”.

I NOSTRI CONSIGLI

I mille usi del bicarbonato

Forse non tutti sanno che il bicarbonato è un ottimo alleato anche dell’igiene personale e della bellezza. Un uso ‘insolito’, per esempio, è quello di utilizzarlo come shampoo, realizzando una lozione capace di rimuovere tutte le impurità dei capelli: è sufficiente versarne una piccola quantità nella mano e massaggiare per 3-5 minuti. Ma può anche dare sollievo ai piedi indolenziti, ammorbidendo i calli con una soluzione di 1/5 di bicarbonato e 4/5 di acqua. Per schiarire i denti e ottenere un sorriso splendente, si può metterne una piccola quantità sullo spazzolino umido, strofinando i denti delicatamente: il bicarbonato di sodio è abrasivo e non bisogna rovinare lo smalto. Infine applicarne una piccola quantità sotto le ascelle aiuta a eliminare i cattivi odori e a mantenerle asciutte tutto il giorno.

SPORT E DIETA

Campioni nello sport? Ecco i tre segreti della tavola

Per coniugare salute ed efficienza durante l’attività sportiva, l’educazione alimentare rappresenta un aspetto fondamentale. Scoprite come far rendere al massimo il vostro “motore”
NON SI CORRE A SERBATOIO PIENO: bisogna evitare di andare in palestra o di fare qualunque sport nelle due o tre ore successive ad un pasto completo. Se il pasto è stato, invece, un semplice spuntino, povero di grassi e facilmente digeribile, si potrà dimezzare l’intervallo.
…MA NEMMENO VUOTO: la disidratazione è l’insidia peggiore per chi pratica un’attività fisica. Bisogna imparare a bere prima ancora di aver sete e quando è possibile anche nel corso di un’attività fisica prolungata.
IL GIUSTO RIFORNIMENTO AL MATTINO: se la prima colazione è importante per chiunque, tanto più lo diventa per chi vuole fare sport. Un digiuno prolungato fa perdere attenzione e rendimento nell’attività fisica.