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Tumori, la prevenzione passa (anche) dalla tavola

Tumori, la prevenzione passa (anche) dalla tavola

IL 40% DELLE NEOPLASIE È EVITABILE CON STILI DI VITA SANI ED EQUILIBRATI

Nel nostro Paese il cancro fa meno paura rispetto al passato. Oggi grazie alle nuove cure e alle diagnosi precoci sei pazienti su dieci riescono a sconfiggere la malattia. Tuttavia circa il 40% delle neoplasie sarebbe evitabile attraverso stili di sani che devono essere adottati da giovani e poi proseguire fino alla terza età. Le regole da seguire sono poche e semplici: niente fumo, attività fisica da praticare costantemente, limitare il consumo di alcol, sottoporsi alle vaccinazioni, proteggere la pelle dal sole con le creme, non usare doping o altre sostanze proibite, tenere sotto controllo il peso corporeo e partecipare ai programmi di screening (per tumore della mammella, colon e collo dell’utero).

Esiste poi un’altra norma fondamentale: seguire una dieta sana ed equilibrata. Oltre il 30% di tutte le forme del cancro è direttamente riconducibile all’alimentazione intesa sia in termini quantitativi che qualitativi. Diventa quindi fondamentale prestare molto attenzione a cosa mangiamo perché una corretta nutrizione costituisce la base della prevenzione oncologica. Ecco le principali norme per una dieta anti-cancro:

  • consumare regolarmente frutta e verdura (soprattutto crude), legumi, pane, pasta, riso ed altri cereali integrali
  • limitare i cibi molto calorici (ricchi di zucchero e di grassi);
  • evitare le bevande zuccherate e le carni conservate
  • limitare le carni rosse cotte alla brace
  • limitare i cibi ricchi di sale

“È fondamentale che i cittadini comprendano che il cancro si vince anche giocando d’anticipo – afferma il dott. Fabrizio Nicolis, Presidente della Fondazione AIOM -. Seguire uno stile di vita corretto è un concetto sicuramente alla portata di tutti, deve iniziare dalla tavola per finire con la pratica costante di esercizio fisico. Gli esperti hanno iniziato ad attribuire sempre più importanza alla prevenzione soprattutto negli ultimi decenni, perché i casi di tumore nel mondo sono in continuo aumento”.

Ritorna il primo free press della prevenzione!!!

Con questo numero riprendono le pubblicazioni Il Ritratto della Salute News! Per questa sua nuova edizione il primo press della prevenzione sarà incentrato sull’alimentazione e avrà il bollino della Fondazione AIOM  (Associazione Italiana di Oncologia Medica). Quello e quanto mangiamo a tavola è sempre più importante per evitare l’insorgenza di alcune gravi malattie tra cui il cancro. E la dieta riveste un ruolo sempre più importante e fondamentale anche per chi sta affrontando gravi e insidiose neoplasie. Problemi di malnutrizione e conseguente perdita di peso interessano tuttavia ben sette pazienti su dieci con tumore del pancreas. Da qui l’esigenza di promuovere una dieta adeguata e anche gustosa per questa particolare categoria di malati (e i loro familiari). Per questo gli oncologi italiani promuovono la campagna Cooking, Comfort, Care.  L’obiettivo è promuovere a 360 gradi una nuova e corretta dieta tra i pazienti oncologici e il resto della popolazione.

La newsletter fa parte di questo progetto, sarà settimanale, conterrà interviste agli oncologi, approfondimenti a 360° sulla nutrizione, ricette, notizie e consigli di benessere e salute. Particolare attenzione sarà riservata alle fake news in oncologia. Risultano infatti sempre più diffuse sul web anche grazie all’uso non corretto di blog e dei principali social media. Molte di queste notizie pericolose riguardano proprio l’alimentazione. Navigando nel web è possibile trovare articoli con questi strampalati titoli: “Il succo alla barbabietola è più efficace della chemioterapia” o “Un clistere al caffè combatte i tumori”.

Il Ritratto della Salute News, il primo giornale della prevenzione, intende promuovere a 360 gradi la cultura del benessere perché l’informazione, o meglio la corretta informazione, può svolgere un ruolo fondamentale. Con i suoi articoli presi esclusivamente da materiale certificato, con le sue interviste ai maggiori esperti e clinici, con i suoi testimonial sportivi, intende offrire a tutti voi uno stimolo quotidiano a benessere e allo star bene. Ovviamente, come già nel passato, tutti i vostri contributi, lettere, suggerimenti saranno vagliati e approfonditi perché il nostro giornale è il vostro giornale e perché la salute è un bene collettivo da salvaguardare.

Buona lettura!

Potete scriverci all’indirizzo:
benessereilritrattodellasalute@gmail.com

TUMORI

Solo il 57% dei pazienti riferisce al medico i piccoli disturbi

Il 57% dei pazienti oncologici riferisce al medico i piccoli disturbi legati alla malattia o alle terapie, contro il 98% che affronta con l’oncologo gli effetti collaterali ritenuti rilevanti. Spossatezza, nervosismo, difficoltà ad addormentarsi, lieve dissenteria, mancanza di appetito, gonfiore e secchezza vaginale sono piccoli fastidi molto frequenti fra i pazienti oncologici italiani, che sembrano però restare nella terra di nessuno. Il 54%, infatti, ritiene che il medico di famiglia non sia un interlocutore adeguato sulle neoplasie e il 79% lamenta l’assenza di dialogo fra oncologi e medici del territorio. E solo il 9% si rivolge al farmacista di fiducia per avere consigli su come affrontare questi disturbi.

È la fotografia che Fondazione AIOM e AIOM (Associazione Italiana di Oncologia Medica) hanno scattato con la prima fase del progetto nazionale “I nuovi bisogni del paziente oncologico e la sua qualità di vita”, presentato nelle scorse settimane al Senato in un convegno nazionale e realizzato con il contributo incondizionato di Bristol-Myers Squibb.

NOTIZIE DAL MONDO

Italia resta seconda in Europa per speranza di vita

Nel 2016 la speranza di vita alla nascita in Italia è stata di 82,8 anni. Si è così ottenuto un completo recupero rispetto alla flessione osservata nel 2015. Nel 2016, gli indicatori che descrivono la qualità degli anni da vivere in buona salute o senza alcuna limitazione nelle attività a 65 anni non evidenziano, invece, variazioni di rilievo rispetto agli ultimi due anni. I principali indicatori di mortalità continuano a registrare un andamento positivo. Sono questi alcuni dati pubblicati nel Rapporto sul Benessere equo e sostenibile dell’Istat. Nel 2015, in Europa, l’aumento della speranza di vita si è arrestato dopo oltre un decennio.

L’Italia ha mantenuto il secondo posto in graduatoria, con 82,7 anni di vita media attesa alla nascita, dopo la Spagna (83 anni), seguita dalla Francia (82,4); la media Ue28 è di 80,6 anni. L’Italia ha perso circa 5 mesi di vita media attesa rispetto al 2014, al pari di Francia e Germania, mentre in media l’Ue a 28 ha registrato un decremento di circa 3 mesi e mezzo. In Italia, la flessione della speranza di vita ha penalizzato maggiormente le donne, che hanno perso oltre 8 mesi in media di vita; solo a Cipro si è rilevata una flessione più ampia (-12 mesi).