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Reumatologia: Sir e associazioni pazienti lanciano il “Coordinatore di Rete”

Milano, 8 aprile 2019 – La Società Italiana di Reumatologia (SIR) annuncia con soddisfazione il raggiungimento di un accordo con le Associazioni dei Pazienti finalizzato a formalizzare un’unica voce congiunta ogniqualvolta le istanze della Reumatologia e dei pazienti tutti fossero oggetto di presentazione alle istituzioni per un confronto sulle tematiche emergenti relative all’assistenza dei pazienti reumatologici nel nostro Paese. Durante una riunione tenutasi di recente presso la sede di SIR a Milano, in Via Turati 40, i rappresentanti della maggior parte delle associazioni nazionali dei pazienti hanno convenuto in autonomia di formalizzare la figura di un “coordinatore di rete” in grado di rappresentare tutte le Associazioni dei pazienti nel confronto istituzionale relativo alle tematiche più dibattute in tema di politica assistenziale reumatologica in Italia. “Oggi- afferma il Dr Luigi Sinigaglia, Presidente della SIR- la Reumatologia Italiana è impegnata nella costruzione di reti assistenziali sul territorio, nel confronto sul problema dei DRG che, così intesi, rischiano di etichettare come inappropriati molti dei ricoveri ordinari  nelle Divisioni Reumatologiche per pazienti in condizioni gravi  e nella difesa della adeguatezza prescrittiva di farmaci che sono effettivamente in grado di modificare il decorso di molte malattie reumatiche invalidanti. Questo accordo consentirà di avere un maggior peso e una rappresentanza nazionale ogni volta che sarà necessario un confronto istituzionale, dando nuova luce e maggior peso alle nostre giuste richieste”.

Le associazioni dei pazienti hanno individuato in Silvia Tonolo, presidente di ANMAR, la persona che nel prossimo biennio svolgerà questo incarico. La Coordinatrice sarà coadiuvata in questo delicato e cruciale ruolo da Maddalena Pelagalli, vice Presidente di APMAR, nell’intento di favorire il più possibile la collaborazione tra i rappresentanti dei medici e dei pazienti. “Nella certezza che solo un’azione congiunta e l’unione di tutte le nostre forze possa davvero incidere sui programmi assistenziali nella difesa dei pazienti e per il miglioramento delle cure, la SIR saluta con grande soddisfazione questo accordo” conclude il Presidente della SIR.