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Osteoporosi: ecco i principali fattori di rischio ambientali

Roma, 7 dicembre 2018 – È la malattia più diffusa dello scheletro ed è caratterizzata da una riduzione della densità minerale ossea associata ad un deterioramento della microarchitettura dell’osso con conseguente fragilità scheletrica. Stiamo parlando dell’osteoporosi e in Italia colpisce il 23% delle donne oltre 40 anni e il 14% degli uomini con più di 60 anni. Questi numeri sono in continua crescita, soprattutto in relazione all’aumento dell’aspettativa di vita. La malattia determina un rilevante aumento del rischio di rischio di frattura, soprattutto a livello vertebrale, del femore, dell’anca e del polso Quelle vertebrali e dell’anca sono le più frequenti e le più rilevanti sia in termini di costi socio-economici che di mortalità. La prevenzione passa anche da alcuni fattori ambientali e cioè collegati all’habitat. E’ possibile (e utilissimo) identificarli e rimuoverli e questa regola vale soprattutto per gli anziani.

I principali sono:
• pavimenti a cera scivolosi o bagnati
• tappeti con bordi sollevati o che non aderiscono stabilmente al pavimento
• oggetti sparsi sul pavimento (scarpe, cavi elettrici, ecc.)
• locali con scarsa illuminazione
• scale non fornite di corrimano o con gradini di diverse dimensioni
• mobili troppo alti che comportano il dover salire su scale o sedie
• bagni con tazze troppo basse, sprovvisti di maniglie di sostegno e con piatto doccia o vasca da bagno scivolose