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OMS: una persona su due non ha cure essenziali

Roma, 3 aprile 2019 – “La salute è un diritto umano. E’ arrivato il momento di renderlo universalmente garantito”. Questo lo slogan della Giornata mondiale della salute 2019 che si svolgerà il 7 aprile, giorno in cui ricorre il 71mo anniversario della nascita dell’Organizzazione mondiale della sanità (OMS), avvenuta nel 1948. L’obiettivo, anche quest’anno, è quello di ricordare che almeno metà della popolazione mondiale non ha ancora una copertura completa dei servizi sanitari essenziali. “Milioni di persone non hanno ancora accesso all’assistenza sanitaria e altrettante sono costrette a scegliere tra assistenza sanitaria e spese quotidiane come cibo, vestiti e una casa”, ricorda l’Oms. Di qui la campagna per il World Health Day 2019, all’insegna, per il secondo anno consecutivo, dell’hashtag #HealthforAll. Nello specifico, oltre 800 milioni di persone al mondo (il 12% della popolazione) hanno speso almeno il 10% del bilancio familiare per pagare l’assistenza sanitaria. Mentre circa 100 milioni si sono ridotte alla povertà estrema per pagare le cure. Garantire una copertura sanitaria universale rappresenta l’obiettivo numero uno dell’Oms, ma è anche uno degli obiettivi di sviluppo sostenibile fissati per il 2030 dalle Nazioni Unite. Per farvi fronte, però, si prevede una crescente domanda di operatori sanitari che raggiungerò i 40 milioni entro il 2030, soprattutto nei paesi a basso e medio reddito. Sono necessari pertanto, conclude l’Oms, “investimenti nell’educazione degli operatori sanitari e nell’economia della salute”.