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Sotto minaccia i ricordi di una vita, responsabili le apnee del sonno

Roma, 8 febbraio 2019 – Quegli affezionati ricordi con cui il passato torna a farci visita nella vita di ogni giorno non sono al sicuro. Le apnee del sonno, che si stima colpiscano più di 936 milioni di persone nel mondo, rischiano di minacciarli. Coloro che ne sono colpiti, infatti, faticano a ricordare i dettagli dei ricordi delle proprie vite, cosa che li rende potenzialmente vulnerabili alla depressione. È quanto emerge da una ricerca condotta della Rmit University di Melbourne e pubblicata sul Journal of the International Neuropsychological Society. Le apnee ostruttive si verificano quando il respiro di una persona viene interrotto durante il sonno. Il legame con i problemi di memoria e la depressione in generale è stato già indagato a livello scientifico, ma non è ben chiaro come questi problemi siano collegati allo sviluppo del disturbo. Il nuovo studio ha esaminato in che modo la condizione colpisse la memoria cosiddetta autobiografica, legata alle proprie esperienze di vita, trovando che le persone con apnee non trattate avevano problemi a ricordare dettagli specifici. È stato effettuato un controllo su 44 adulti con apnee non trattate e altri 44 con la funzione di gruppo di controllo, valutando come fossero in grado di ricordare episodi legati all’infanzia, alla giovinezza o più recenti. Nello specifico, sono state esaminate la cosiddetta memoria semantica (che porta a ricordare ad esempio i nomi dei propri insegnanti) e quella episodica (legata a un evento, come il primo giorno di scuola superiore). È emerso che le persone con apnee del sonno faticavano con la memoria semantica, mentre quella episodica risultava preservata. Ciò è probabilmente correlato al sonno frammentato, poiché la ricerca ha dimostrato che un buon sonno è essenziale per il consolidamento proprio di questo tipo di memoria.