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Manager sempre in forma? Ecco i cinque pasti “antistress”

Roma, 7 dicembre 2017 – Appuntamenti, riunioni, incontri, spostamenti vari e stress sempre in agguato! E’ questa la giornata tipo del manager italiano. Per condurre una vita in costante movimento, e con cervello sempre accesso, la dieta è importantissima. Esiste infatti un legame molto forte, e scientificamente provato, tra le performance intellettive e l’alimentazione quotidiana. E’ necessario prestare molta attenzione a cosa (e come) si mangia. La prima regola è non saltare i pasti che devono essere cinque nell’arco dell’interna giornata. In questo modo è possibile spezzare l’apporto calorico complessivo che deve arrivare ad un massimo di 2.300 calorie. Le altre direttive sono poche e semplici: sì alla dieta mediterranea e no ai regimi alimentari iperproteici all’americana. Pranzo e cena devono essere armonizzati e comprendere tutti i principi nutritivi.

Ecco cosa può mangiare un manager:

1) COLAZIONE: richiede più carboidrati, ma anche un po’ di grassi rispetto al pranzo. E’ meglio evitare la mattina un pasto salato all’inglese. Via libera invece ad un buon latte e caffè accompagnato da pane e marmellata, o in alternativa miele o crema spalmabile alla nocciola.
2) SPUNTINO DELLA MATTINA: è possibile mangiare uno snack ai cereali e al latte, con una spremuta di frutta (carboidrati, dunque, che permettono di mantenere alta la concentrazione).
3) PRANZO: è il pasto principale della giornata. Deve essere molto energetico, ma al tempo stesso non appesantire. L’ideale è un primo piatto come riso e piselli o pasta e fagioli, un bicchiere di vino e un frutto fresco di stagione. Da evitare assolutamente è il “vizio” di mangiare davanti al PC o tablet.
4) SPUNTINO DEL POMERIGGIO: si può consumare una tazza di cioccolato o di tè (ma va bene anche della frutta)
5) CENA: la sera è il momento di alternare le varie proteine, dalla carne rossa alla carne bianca, dal pesce alle uova ai formaggi freschi.