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Lavarsi le mani: un gesto da non trascurare in sette regole

Roma, 10 luglio 2018 – Quando tempo dedicate a lavarvi le mani? La domanda potrebbe sembrare banale, ma non è così. Si tratta di un atto in apparenza semplice e comune (almeno due, tre volte al giorno per ciascuno), insegnatoci fin da bambini, che viene invece dimenticato, trascurato, fatto in fretta e, spesso, con disarmante superficialità. Eppure sarebbero sufficienti 60-90 secondi con acqua e sapone per ridurre di oltre il 40% il rischio di contrarre infezioni.

Quali sono dunque gli accorgimenti per lavarsi le mani in modo corretto?

1) Toglietevi prima di tutto braccialetti ed orologi
2) Lavate le mani spesso con acqua corrente. Il sapone liquido è da preferire alla saponetta, in quanto non è esposto all’aria e non permette ai germi di proliferare
2) È importante insaponarle per almeno 30 secondi, strofinando bene anche sul dorso, tra le dita e sotto le unghia
3) Risciacquate per altri 30 secondi prima di asciugare le mani, e non dimenticate di chiudere il rubinetto con una salvietta per evitare il contatto con la superficie
4) Se non si ha possibilità di lavare con l’acqua (perché non si ha a disposizione una toilette), usate saponi disinfettanti in gel a base alcolica: è sufficiente mettere una piccola quantità di sapone nel palmo della mano (l’equivalente di un 1 cucchiaino da caffè (2-3 ml). Strofinare bene le mani fino a quando il sapone non si sia asciugato. Non trascurate le zone tra le dita, sotto le unghie e sul dorso delle mani
5) Il sapone in gel disinfetta la mani, ma qualora risultassero ancora sporche il consiglio è di lavarle appena possibile con acqua e sapone
6) Per lavare in maniera ottimale le mani è indispensabile togliere eventuali anelli
7) Se si ha la pelle molto secca è importante idratarla con una crema reidratante: la cute secca, infatti, è più esposta alla penetrazione dei batteri