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Grosseto per 3 giorni capitale della lotta ai tumori in Piazza De Maria

Grosseto, 6 giugno 2018 – Grosseto diventa capitale della lotta al cancro. Il capoluogo toscano ospita per 3 giorni la quattordicesima tappa della nuova edizione del “Festival della prevenzione e innovazione in oncologia”. Un motorhome, cioè un pullman, sarà allestito dall’8 al 10 giugno in Piazza De Maria, dove gli oncologi dell’AIOM (Associazione Italiana di Oncologia Medica), in collaborazione con la Asl Toscana sud est, l’ISPRO (Istituto per lo studio, la prevenzione e la rete oncologica), il Comitato per la Vita e Istituzioni locali e regionali, forniranno consigli e informazioni sulla prevenzione, sull’innovazione terapeutica e sui progressi della ricerca in campo oncologico. Sono anche previste attività sportive in Piazza per coinvolgere i cittadini. Ogni anno a Grosseto sono stimate circa 1.570 nuove diagnosi di cancro. “Un corretto stile di vita potrebbe ridurre di circa il 40% i casi di patologia tumorale – spiega Carmelo Bengala, Direttore Oncologia Medica Grosseto Ausl Toscana sud est -. L’obiettivo del progetto è trasmettere ai cittadini un messaggio fondamentale: contro il cancro si deve giocare d’anticipo. E lanciamo, sul modello dei festival della letteratura, il ‘Festival della prevenzione e innovazione in oncologia’ per spiegare agli italiani il nuovo corso dell’oncologia, che spazia dai corretti stili di vita, agli screening, alle armi innovative, fino al reinserimento nel mondo del lavoro. Serve però più impegno sugli stili di vita e sugli screening. Il cancro è infatti la patologia cronica che risente più fortemente delle misure di prevenzione”. La manifestazione itinerante, resa possibile grazie al sostegno di Bristol-Myers Squibb, tocca 20 città con eventi che dureranno tre giorni. Le tre neoplasie più frequenti a Grosseto sono quelle del colon-retto (234 casi stimati nel 2016), seguite dalla mammella (230) e polmone (180).
In Toscana nel 2017 sono stati stimati 24.500 nuovi casi di tumore (12.450 uomini e 12.050 donne). Nella popolazione generale le cinque neoplasie più frequenti nel 2017 sono state quelle del colon retto (3.700), seno (3.250), polmone (2.950), prostata (2.500) e melanoma (1.250). La sopravvivenza a 5 anni dalla diagnosi è pari al 62,2% (65% donne e 56% uomini), dato che colloca la Toscana al secondo posto a livello nazionale dopo l’Emilia-Romagna (62,4%) e davanti al Veneto (61,5%). Nella Regione (Report del sistema di sorveglianza PASSI 2014-2017), la sedentarietà è meno diffusa rispetto all’Italia (30,2% vs 33,6%). Sovrappeso e obesità interessano, rispettivamente, il 28,1% e l’8,2% dei toscani (31,7% e 10,7% Italia). Sono ancora troppi i fumatori, pari al 24,9% della popolazione (un toscano su quattro), una quota di poco inferiore rispetto alla media nazionale (26%).
“Il fumo di sigaretta è il principale fattore di rischio oncologico – sottolinea Sergio Bracarda, membro del Direttivo nazionale AIOM e Direttore dell’Oncologia Medica di Arezzo e del Dipartimento Oncologico dell’Azienda USL Toscana SUDEST -. Più di centomila casi di tumore ogni anno in Italia sono dovuti proprio alle sigarette. Numeri che ricordano quelli di un’epidemia. L’85-90% di quelli al polmone, il 75% alla testa e collo (in particolare a laringe e faringe), il 25-30% al pancreas. Evidente l’impatto delle bionde anche nel cancro della vescica, uno dei più frequenti con il 50-65% dei casi riconducibili a questo vizio fra gli uomini e il 20-30% fra le donne. Il fumo inoltre aumenta del 50% la probabilità di sviluppare una neoplasia del rene e fino a 10 volte all’esofago. Un ruolo importante nella prevenzione primaria è svolto anche dall’attività fisica. È dimostrato che il 20% del totale dei tumori è causato proprio dalla sedentarietà. I benefici del movimento sono evidenti e diversi studi hanno evidenziato la sua influenza su alcune delle neoplasie più frequenti: riduce del 12% il rischio di sviluppare il cancro al seno e del 44% al colon-retto. E un tumore alla mammella su 5 (il 23% del totale) si può prevenire in post-menopausa evitando il sovrappeso. Da qui l’importanza delle campagne di sensibilizzazione come questo Festival”.
“In Toscana è particolarmente elevata l’adesione agli esami di screening anticancro, superiore alla media nazionale – afferma Andrea Michelotti, coordinatore AIOM Toscana -. Nel 2016, il 49,3% dei cittadini ha eseguito il test per individuare in fase precoce il tumore del colon-retto (esame del sangue occulto nelle feci, la media nazionale è del 36%). Il 72,9% delle cittadine ha eseguito la mammografia (44% Italia) per la diagnosi precoce del tumore del seno. Nel 2016, il 56,6% delle donne toscane si è sottoposto allo screening cervicale (Pap test o test HPV, fondamentale per la diagnosi precoce del tumore della cervice uterina): anche in questo caso il dato è migliore rispetto alla media nazionale (30%). E a Grosseto si osservano percentuali di adesione superiori alla media regionale: nel 2016, il 75% delle donne ha eseguito la mammografia, il 60,6% si è sottoposto al Pap test o al test HPV e il 50,7% dei cittadini ha eseguito l’esame del sangue occulto nelle feci”.
“L’adesione a questi programmi è essenziale per migliorare le percentuali di sopravvivenza, grazie all’individuazione dei tumori in fase inziale quando le terapie sono più efficaci – continua il dott. Bengala –. Infatti in provincia di Grosseto negli ultimi quattro anni la mortalità per tumore è diminuita del 10,8%, con un picco di riduzione del 16% negli uomini. Questi dati ci spronano a fare sempre meglio e le azioni di prevenzione rappresentano un tassello fondamentale nei percorsi di salute”.
“L’innovazione è uno dei cardini della ricerca, non solo contro i tumori – commenta Enrico Desideri, direttore generale Asl Toscana sud est –. Quando si parla di innovazione non dobbiamo intenderla solo da un punto di vista tecnologico, ma anche organizzativo. Sotto questo profilo la nostra Azienda è impegnata quotidianamente per garantire equità di accesso alle cure e alla diagnosi precoce, che come sappiamo è condizionata anche dal livello socio economico del cittadino e dal suo titolo di studio. Questo, invece, non deve succedere: la nostra Sanità deve dare le stesse garanzie a tutti gli assistiti. Si tratta di un’importante innovazione a cui stiamo lavorando e che ci impegnerà nei prossimi anni. E’ una delle nostre sfide più importanti. Ringrazio AIOM per aver scelto Grosseto come tappa del suo tour in Italia”.
“In Italia nel 2017 sono stati stimati poco più di 369.000 nuovi casi di tumore – sottolinea Stefania Gori, Presidente nazionale AIOM e Direttore del Dipartimento Oncologico dell’Ospedale Sacro Cuore-Don Calabria di Negrar-Verona -. Oggi non possiamo più parlare di male incurabile perché accanto alle armi tradizionali (chirurgia, radioterapia e chemioterapia) abbiamo a disposizione terapie innovative molto efficaci come le terapie a bersaglio molecolare e l’immunoterapia che permettono di migliorare la sopravvivenza a lungo termine con una buona qualità di vita. Grazie alla diagnosi precoce e alle nuove armi, in Italia il 60% dei pazienti sconfigge la malattia. Il sistema sanitario deve saper rispondere alle esigenze di salute di questi cittadini, che spaziano dalla riabilitazione al ritorno alla vita attiva, agli affetti e al lavoro”.
A Grosseto, durante il “Festival della prevenzione e innovazione in oncologia”, saranno raccolti sondaggi conoscitivi e saranno distribuiti ai cittadini opuscoli sulle principali regole della prevenzione oncologica e sulle nuove armi in grado di sconfiggere la malattia o di migliorare la sopravvivenza in modo significativo. Nelle tre giornate, all’interno del motorhome, saranno disponibili gli oncologi dell’AIOM per fornire informazioni e consigli.
Venerdì 8 giugno, alle 9.30, presso la Sala Pegaso della Provincia di Grosseto, è prevista l’apertura dei lavori con la partecipazione, fra gli altri, di Antonfrancesco Vivarelli Colonna (Sindaco di Grosseto), Cinzia Torraco (Prefetto di Grosseto), Enrico Desideri (Direttore Generale Ausl Toscana sud est), Gianni Amunni (Direttore Generale ISPRO), Monica Buonfiglio (Provveditore agli Studi) e Simona Dei (Direttore Sanitario Ausl Toscana sud est). Dalle 15 alle 17:30, presso il motorhome in Piazza De Maria, sono previsti approfondimenti sul tema “Prevenzione e diagnosi precoce”. Sabato 9 giugno, dalle 8:30 alle 17, presso l’Hotel Granduca di Grosseto, si terrà il convegno “Il Tumore, un male curabile: innovazione e multidisciplinarietà in oncologia”.
Domenica 10 giugno alle 10, con partenza da Piazza Dante, è prevista la Passeggiata della Salute.
Sono invitati a partecipare le associazioni dei pazienti, i familiari e i cittadini di tutte le età.

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