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Gravidanza e stili di vita: tra realtà e miti da sfatare

Roma, 5 novembre 2018 – Quando si parla di gravidanza, sono tanti i luoghi comuni che vengono costantemente riproposti.

Ecco alcuni tra i più diffusi:
• È vero che non si può prendere l’aereo nel primo e ultimo trimestre di gestazione? Falso. Ma il movimento è fondamentale per facilitare il ritorno venoso e impedire la stasi sanguigna.
• È vero che non si possono accarezzare gatti durante la gravidanza? Falso. Sebbene sia vero che il gatto è l’animale che più di ogni altro può trasmettere all’uomo la toxoplasmosi, osservando un adeguato comportamento igienico un gatto domestico può vivere in casa senza creare problemi.
• È vero che è meglio astenersi dall’avere rapporti sessuali? Falso. Non solo il sesso non comporta rischi specifici ma, anzi, consente di vivere serenamente questo evento, senza privarsi della fondamentale intimità necessaria nella vita di coppia.
• È vero che è meglio evitare bagni molto caldi? Vero. L’acqua troppo calda comporta una dilatazione dei vasi sanguigni periferici e un abbassamento della pressione, che nella donna in gravidanza è già mediamente più bassa.

“Anche una donna colpita da una malattia reumatologica può diventare madre – ricorda la prof.ssa Angela Tincani, Consigliere Nazionale della Società Italiana di Reumatologia (SIR) -. La paziente deve essere consapevole che una corretta gestione prima e durante la gravidanza è la condizione fondamentale per favorire la nascita di un bambino sano senza complicanze ostetriche correlabili alla patologia. La gestione della gravidanza deve essere ottimizzata nell’ambito di un team multidisciplinare che comprenda il reumatologo e il ginecologo e possibilmente altre figure come il neonatologo o altri specialisti che possano occuparsi di particolari manifestazioni di malattia materna”.