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Dormire: il “conto che si paga” per imparare cose nuove

Roma, 10 gennaio 2018 – Sapete perché dormiamo? È il conto che “dobbiamo pagare” per imparare ogni giorno nuove cose, per accumulare ricordi ed esperienze. Di notte, infatti, il cervello elimina le informazioni superflue che occupano inutilmente spazio al suo interno e consolida i ricordi importanti. Il sonno, quindi, serve per tenere in equilibrio il cervello, in particolare le ‘sinapsi’, ovvero i ponti di comunicazione tra neuroni. E’ la spiegazione che arriva da anni e anni di ricerche di due scienziati italiani presso la University of Wisconsin School of Medicine. In una review pubblicata questa settimana sulla rivista Neuron, hanno spiegato che il sonno è il prezzo che il cervello deve pagare per l’apprendimento e la memoria. Durante la veglia, l’apprendimento rafforza le connessioni sinaptiche in tutto il cervello, aumentando il dispendio di energia e saturando il cervello di nuove informazioni. Il sonno permette al cervello di eliminare le informazioni superflue (smart forgetting – dimenticare in maniera intelligente) e di integrare il materiale appena appreso con i ricordi già consolidati, in modo che il cervello può ricominciare il giorno dopo fresco e pulito.