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Degenerazione maculare, ecco quando gli occhi non ce la fanno più

Roma, 12 gennaio 2018 – I nostri occhi sono sottoposti di continuo ad un grande stress: al termine della giornata, infatti, spesso bruciano o danno fastidio. Più si invecchia, più è facile poi che si inizi a soffrire di disturbi seri alla vista. Uno di questi è la degenerazione maculare, spesso correlata all’età, da cui il nome di senile (AMD). Le forme più comuni sono quella secca e quella umida. La prima, più frequente, genera perdita della visione ed è caratterizzata dalla presenza di piccoli depositi giallastri nella macula, la parte centrale della retina che permetta la visione distinta e dei particolari. La forma umida, più rara, può causare perdite di visione molto più gravi. La diagnosi tempestiva è molto importante ed è possibile grazie a visite oculistiche, da ripetere ogni due anni. Anche se le cause di questa malattia non sono del tutto note, è risaputo che il fumo, un’eccessiva esposizione ai raggi solari, una dieta povera di vitamine, minerali e antiossidanti e gli occhi chiari rappresentano dei fattori di rischio. Comunque, le persone colpite dal disturbo possono continuare a vivere una vita indipendente grazie ai trattamenti medici, alla riabilitazione e all’esercizio quotidiano. La scelta fra queste diverse opzioni deve essere concordata sempre con il proprio specialista.