Annunci

“Da Comuni e Regioni serve un maggiore impegno contro i tumori”

Verona, 1 luglio 2019 – “Anche le amministrazioni locali, e non solo quelle nazionali, devono sempre più impegnarsi per ridurre i 373mila nuovi casi di tumore che ogni anno colpiscono cittadini residenti del nostro Paese. Non solo. I rappresentanti istituzionali delle città e delle Regioni possono realizzare atti concreti per migliorare la qualità di vita e l’assistenza agli oltre 3 milioni di pazienti oncologici italiani”. E’ questo il principale messaggio che l’oncologo, Francesco Cognetti, e il giornalista, Mauro Boldrini, lanciano col libro Ritorno alla vita, Conoscere, prevenire, sconfiggere il tumore (204 pagine, Guerini), promosso dalla Fondazione Insieme contro il cancro e presentato oggi presso Palazzo Barbieri, sede del municipio di Verona. Il volume raccoglie sei interviste a presidenti di Regione e cinque sindaci nonché le testimonianze di sei pazienti oncologici. Tra gli interpellati dalla Fondazione c’è anche il primo cittadino di Verona Federico Sboarina. “Abbiamo voluto sollecitare i rappresentanti delle Istituzioni locali e chiedere loro quali programmi stanno realizzando per tutelare, a 360 gradi, la salute dei cittadini – afferma il prof. Francesco Cognetti, Presidente della Fondazione Insieme contro il Cancro -. Questo riguarda in primis il delicato tema dell’ambiente dal momento che le nostre città sono spesso inquinate e l’aria che respiriamo rappresenta sempre più un rischio per il nostro benessere. Inoltre le piste ciclabili sono ancora scarse, la rete del trasporto pubblico molte volte è insufficiente così come la presenza di aree verdi. E non vanno poi sottovalutati gli stili di vita sani. Il 26% degli italiani fuma regolarmente, uno su tre è sedentario e il 32% è in sovrappeso o addirittura obeso. Comuni e giunte regionali possono fare di più per promuovere la prevenzione oncologica sia primaria che secondaria”. “Quella contro il cancro è una sfida che affrontiamo con grande determinazione – sottolinea il sindaco di Verona Federico Sboarina -. Stiamo favorendo il più possibile lo sport tra i cittadini d’ogni fascia d’età. Da alcuni anni promuoviamo l’esercizio fisico tra gli over 65 con il progetto La salute del movimento. Per realizzarlo collaboriamo con l’Università, l’Ulss9 e tutte e otto le circoscrizioni comunali. Attraverso interventi e controlli mirati siamo in grado di garantire la sicurezza al sempre crescente numero di cittadini che vogliono muoversi a piedi o in bicicletta. Esistono ovviamente molti margini di miglioramento soprattutto per quanto riguarda la qualità dell’aria che è parametro critico per tutto il nord Italia. La nostra città ha tuttavia registrato negli ultimi anni un trend di miglioramento soprattutto nell’ambito delle polveri sottili”. “Le testimonianze raccolte sono determinanti per mettere a fuoco le diverse realtà territoriali – aggiunge il dott. Mauro Boldrini, Direttore della Comunicazione di Insieme contro il Cancro -. Abbiamo rivolto tante domande e tutti i rappresentanti istituzionali sono stati disponibili e pazienti nelle risposte. L’idea di chiedere un contributo a presidenti e sindaci ci è sembrata vincente. Sono loro infatti gli esponenti politici più vicini ai cittadini e quindi più a stretto contatto con i loro problemi e rivendicazioni. Li ringraziamo per questo e speriamo di aver svolto un servizio di grande valore per la comunità”.
Solo nel 2018 in Italia sono stati colpiti dal cancro 194.800 uomini e 178.500 donne (31.850 solo nella Regione Veneto). La sopravvivenza a 5 anni raggiunge il 63% tra la popolazione femminile e risulta migliore rispetto a quella maschile (54%). “Sono numeri importanti e destinati a crescere nei prossimi anni – sostiene il prof. Cognetti -. Siamo ai primi posti in Europa per i risultati registrati nella lotta a neoplasie importanti e molto diffuse come quella al seno o alla prostata. Ma se vogliamo davvero fare un salto di qualità nell’assistenza bisogna realizzare e rendere subito operativo il sistema delle reti oncologiche in tutte le Regioni. Solo così possiamo garantire uniformità di comportamenti, governo dei percorsi dei pazienti ed equità di accesso alle cure in tutte le fasi della malattia. In Veneto esiste da alcuni anni una rete efficiente che ha permesso di ottenere risultati importanti. Può essere presa come modello dalle altre istituzioni regionali della Penisola”. “La città di Verona è pienamente inserita nella rete oncologica veneta e sul nostro territorio sono operative strutture sanitarie d’avanguardia – conclude il Sindaco Sboarina -. Come amministrazione comunale è invece nostro preciso compito cercare di contenere il più possibile le cause che sono all’origine del cancro. Per questo stiamo creando nuove aree verdi e da quasi dieci anni abbiamo vietato il consumo di sigarette nei parchi gioco pubblici. Siamo convinti che sia necessario un cambio di mentalità anche da parte dei cittadini soprattutto quelli più giovani. La spinta propulsiva per nuove iniziative educazionali può nascere dalla condivisione di progetti specifici con il mondo dell’istruzione, la scuola e le istituzioni”.

Recenti