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Artrite reumatoide: lo smog aumenta il rischio d’insorgenza

Roma, 7 novembre 2018 – L’artrite reumatoide potrebbe essere causata anche dallo smog e, in particolare, dal gas di scarico delle auto diesel. La scoperta arriva dai ricercatori dell’Università di Roma La Sapienza e costituisce un passo avanti nel filone di studi che indagano l’influenza dell’ambiente in malattie autoimmuni, come quelle reumatologiche. L’insorgenza dell’artrite reumatoide è collegata a un aumento dei livelli di ‘citrullinazione’, un processo naturale di regolazione della funzione delle proteine che, se diventa eccessivo, provoca un accumulo patologico di proteine citrullinate. Queste, a loro volta, evocano una risposta che causa la produzione di anticorpi, determinando un attacco autoimmune contro i tessuti normali. A oggi il principale fattore ambientale noto per attivare questo processo è il fumo di sigaretta. Il team, coordinato da Guido Valesini, in collaborazione i ricercatori del Consiglio Nazionale delle Ricerche (Cnr), è andato “a caccia” di altri fattori scatenanti in grado di attivare il sistema immunitario. Lo studio, pubblicato sulla rivista Cell Death & Disease, ha approfondito il ruolo del particolato atmosferico proveniente dai gas di combustione dei motori diesel Euro 4 ed Euro 5 e ne ha valutato gli effetti sulla funzionalità e sulle caratteristiche biologiche delle cellule del tessuto bronchiale. I risultati degli esperimenti hanno dimostrato come le nanoparticelle derivanti dalla combustione dei motori diesel siano in grado di indurre autofagia (una forma di autodigestione) e morte delle cellule dell’epitelio bronchiale, con concomitante produzione di proteine citrullinate. “Sulla base di questa nuova osservazione – spiega Valesini – si può ipotizzare che l’inquinamento atmosferico possa avere un ruolo non secondario, in soggetti predisposti, nella patogenesi di alcune malattie immunomediate, come l’artrite reumatoide”.