News

Allergie nei bimbi? Ventilate bene gli ambienti domestici

Roma, 15 maggio 2018 –  Starnuti, occhi arrossati, naso gocciolante, prurito, lacrimazione degli occhi e tosse continua. Sono questi i primi sintomi delle allergie, disturbi che in alcuni casi possono condurre a problemi respiratori più gravi come l’asma. Sono malattie multifattoriali determinate da una combinazione di cause ereditarie ed ambientali. Il nostro sistema immunitario viene modificato e rispondere in modo anomalo a sostanze generalmente innocue, come per esempio i pollini che riempiono le strade delle nostre città in questi giorni. Le allergie sono in costante aumento, soprattutto nei più piccoli: in Italia, è colpito circa il 20% dei bambini mentre negli anni ‘90 ne soffriva solo il 7%. Spesso nei piccoli pazienti è difficile riconoscerle perché i primi sintomi possono sembrare quelli di un’influenza o raffreddore. Si parla di allergia, quando si è in presenza di un fattore scatenante che causa problemi respiratori. Se il genitore ha un sospetto, il primo passo è quello di rivolgersi al pediatra di fiducia, che lo indirizzerà, quando necessario, presso un centro specializzato di allergologia pediatrica. Normalmente, dopo una prima fase di raccolta di informazioni e del quadro dei sintomi, lo specialista effettuerà alcuni test per verificare la sensibilizzazione a sostanze potenzialmente allergeniche, sia sulla cute che eventualmente, nel sangue. Una volta accertata la presenza vanno messe in atto diverse misure di prevenzione secondaria come:

– evitare esposizione al fumo
– ventilare bene gli ambienti domestici
– ricorrere a materiali speciali per il rivestimento dei cuscini e dei materassi
– lavare i vestiti ad alte temperature (gli acari resistono al di sotto dei 60 gradi)