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Al cervello non fanno bene le risposte emotive da stress

Roma, 3 dicembre 2018 – A mettere a dura prova la salute del nostro cervello sono le risposte emotive che scaturiscono a fronte dei fastidi giornalieri. Basta puntare il dito contro le lunghe file alla posta o le code interminabili in superstrada. La colpa non è degli eventi in sé, ma è da ricercare in come ad essi reagiamo. È quanto dimostra uno studio dell’Università di Stato dell’Oregon che ha analizzato quei tipici inconvenienti della vita di tutti i giorni. Dall’analisi è emerso che questi incidenti di percorso possono aiutare a preservare la salute del cervello degli anziani, mentre invece sono le reazioni emotive derivate a contribuire al declino cognitivo. Nella ricerca, pubblicata su Psychosomatic Medicine, sono stati coinvolti 111 persone tra i 65 e i 95 anni per un periodo di 2 anni e mezzo. Coloro che hanno risposto ad eventi stressanti con più emozioni negative e hanno riferito un umore generalmente peggiore hanno mostrato maggiori fluttuazioni nelle loro prestazioni, il che suggerisce una peggiore salute cognitiva tra le persone più fortemente negative e reattive. Gli anziani, spiegano i ricercatori, dovrebbero dunque essere consapevoli delle loro reazioni emotive agli eventi stressanti ed esplorare tutte quelle strategie di riduzione dello stress proprio per preservare le funzioni cognitive.